| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


                          Il Milan è ancora incompleto

                                         di Tuccio2010, 21 Settembre 2020

Il Milan supera il primo turno preliminare senza brillare tantissimo, Gigio si è meritato il prossimo rinnovo da almeno 8 milioni, Ibra quello fresco da 7 e si candida ad un prossimo prolungamento per la stagione 21/22, mentre bisogna fare in fretta a rinnovare Calhanoglu, prima che qualcuno gli faccia una proposta irrinunciabile.

Il Milan per quanto riguarda i portieri può stare tranquillo: il rinnovo di Gigio è dato per certo, ed è ancora giovane per pensare al futuro e quindi a calciatori più giovani alle sue spalle. Ho qualche perplessità per Tatarusanu, ma solo per i suoi 34 anni, del resto Gigio è come Zlatan, chi gli sta dietro non giocherà mai!

Non mi dispiace neanche il terzo portiere, quando è stato chiamato in causa ha fatto sempre il suo, peccato che anche lui costa troppo per fare il terzo.


La società rossonera è meno tranquilla sul versante dei difensori, manca almeno un difensore centrale da affiancare a Romagnoli, poi con Kjaer e Gabbia in panchina si potrà tirare avanti. Gabbia però in questo turno preliminare di coppa ha dimostrato di dover  ancora crescere. 

È incerta la permanenza di un quinto centrale in caso di approdo ai gironi e quindi sono incerti: Bellodi, Duarte e Musacchio. 

Sembra però che il Milan starebbe tornando su Ajer e dopo la gara con il Bologna potrebbe esserci un incontro. La valutazione è di circa 15 milioni, verrà studiata la formula giusta per ottenere il suo trasferimento, magari un prestito con diritto di riscatto che diventi obbligo a determinati parametri.


Sulla fascia sinistra si potrebbe fare qualcosa dietro a Theo Hernandez. Laxalt è in attesa di una buona offerta, diversamente resterà come vice Theo.

La fascia destra invece è la parte più debole rispetto a tutto l’impianto di gioco, Calabria o Conti devono essere sacrificati per arrivare ad un laterale di livello europeo, mentre Kalulu deve ancora crescere e poi c’è la situazione centrocampo con l’annosa questione Bakayoko.

Il Milan si è rinforzato sul triangolo di centrocampo, sono arrivati Tonali e Brahim Diaz a fare reparto con Bennacer, Kessie e il trequartista Calhanoglu, Diaz sarà il suo alter ego perché non può giocare davanti alla difesa. Per quanto riguarda il quarto da aggiungere alla mediana, se non si sbloccasse Bakayoko e se non si potesse arrivare alla fase a gironi, il nuovo candidato potrebbe essere Anguissa del Fulham, che lo scorso anno era in prestito al Villarreal. 

È in dubbio invece la permanenza di Krunic, Pobega, Paquetá, Halilovic e Maldini, che andranno via con formule e motivi diversi.


Il reparto offensivo affidato a Ibrahimovic sta bene. Si attendono Rebic e Leao, che potrebbe piazzarsi sulla destra per migliorare quella fascia. L'arrivo di un profilo come Chiesa non è la priorità anche se servirebbe.

Non serve invece un vice Ibra, poiché non giocherebbe mai, meglio pensare a far crescere il 18enne Colombo sotto le ali imponenti di un maestro come Zlatan. Al momento è confermata la permanenza di Castillejo e Saelemaekers.


Per effetto del Covid o per il semplice fatto che l’UEFA si è accorta che il Fair Play Finanziario così com'è strutturato si deve cambiare, ha deciso di cambiare le regole, ovvero, di osservare l’esercizio di un biennio (18/19) come un triennio, accorpandolo agli esercizi 2020/2021, per valutarli insieme al 2022 e al 2023. Non sarà quindi nemmeno un triennio di osservazione ma si tratta di quattro anni.

Paradossalmente c'è la possibilità di investire (come fecero Mirabelli e Fassone a suo tempo), perché così c'è tempo tre stagioni per recuperare. Ci si deve però dar da fare con sponsorizzazioni, diritti televisivi o plusvalenze. Il Fair Play Finanziario in pratica non ha più motivo di esistere: la Juventus e l'Inter potranno spendere, mentre Elliott che è un fondo segue dinamiche diverse, ma se vuole potrà spendere anch'esso. È da vedere cosa potrà fare la Roma con la nuova proprietà, L'Atalanta invece è in positivo e così anche la Lazio di Lotito e il Napoli, ma ciò che conta è che i grandi debiti di Juventus, Manchester City e PSG, in un modo o nell’altro vengono sempre coperti e giustificati dall’UEFA.





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