| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                              Il Milan di Pioli vince ancora

                                               di Tuccio2010, 10 Dicembre 2020

Non capita tutti i giorni di incontrare un vero signore nel mondo del calcio, Ranieri è stato tale, come suo solito, facendo una disamina lucida e onesta della partita, senza ricorrere ai soliti falsi torti arbitrali o a giudizi diametralmente opposti dalla realtà, arrampicandosi sugli specchi o giustificandosi con degli inappropriati luoghi comuni.


Ranieri con sincerità ha ammesso che non c’era il rigore di Gabbia, usando queste parole: “Questo se me l'avessero dato contro mi sarebbe dispiaciuto”, mentre su quello subito: “In un primo tempo Jankto mi sembrava caricato, invece no, il rigore era giusto", quindi per onesta ammissione dell’avversario, sugli episodi non mi dilungo più di tanto e sulla partita dice: "Nel secondo tempo abbiamo avuto una grossa reazione di orgoglio, non dico che avremmo meritato, perché il Milan è stato padrone del campo per larghi tratti, ma è stata una gara aperta ad ogni risultato".

Io voglio partire proprio da qui. Nel primo tempo il mio disappunto nei confronti di Ranieri era tanto, perché non riuscivo ad immaginare un tecnico così bravo, specialmente dopo le parole sfrontate di Ferrero e Osti, che si chiudesse nella propria metà campo ad aspettare il Milan, la grossa reazione di orgoglio del secondo tempo, invece ha dato vita ad una bellissima partita.


Credo che se la Sampdoria avesse giocato il primo tempo come ha fatto nel secondo, non credo che il Milan avesse vinto questa partita. La squadra rossonera sta giocando bene nonostante le assenze, i ragazzi ormai hanno i movimenti sincronizzati, stanno bene fisicamente e sono molto belli da vedere, ma secondo me mancano nella sostanza.

Si paga lo scotto della gioventù, ma il vero discorso è che senza Ibra là davanti il Milan non punge, anche se gioca mister “voglio sette milioni per firmare” (Calha). Non solo perché la squadra contro la Samp aveva un'età media di 22 anni e 10 mesi, ma anche perché non si ha una punta centrale.


Rebic non ha ancora segnato in campionato e lo stesso discorso vale per Calhanoglu, Bennacer e Tonali. Oltre ai gol di Ibra e Kessie, altri giocatori della squadra come Leao, Diaz, Hernandez, Saelemaekers, Hauge, Romagnoli e Castillejo, hanno segnato un solo gol. 

Il Milan continua meritatamente a stare in testa alla classifica, ma non credo che continuando così possa durare ancora per tanto.

In buona sostanza il Milan ha vinto e vissuto la partita per episodi, non c’è stato quel bombardamento in porta come era successo contro il Verona, o per meglio dire quando c’è in campo Ibrahimovic. Non voglio insinuare che il Milan sia dipendente da Ibrahimovic, ma sottolineare che ha bisogno di un’altra punta centrale come il pane, in modo da riportare a sinistra Rebic che al centro è fuori ruolo. L’unico che lo può sostituire su quella fascia, con tutti i suoi limiti, è Leao e forse Hauge.


Quando parlo di inventarsi ruoli per farli giocare, mi riferisco a Rebic punta centrale, che continua a non avere i movimenti della prima punta e invece continua a dispensare assist per i compagni, che è quello che sa fare meglio e poi da attaccante esterno è più efficace in zona realizzativa. Mi riferisco anche a Diaz, il ruolo di esterno sinistro non gli appartiene, così come per me non gli appartiene nemmeno il ruolo di sotto punta.

In quella posizione anche quando c’è Ibra soffre la sua struttura fisica e non riesce a trovare molte combinazioni, sbagliando tante piccole cose, che lo portano a non giocare mai per tutti i 90 minuti. Per me il suo posto è a destra, ma lì c’è Saelemaekers, su quella fascia inoltre bisogna ritagliare un posto a Castillejo, fermo restando che non si ha dove collocare Hauge, che è il terzo giocatore a sinistra come Diaz è il terzo a destra.

Per lo stesso motivo non mi è piaciuto che Calhanoglu si spostasse a sinistra dove ha sempre fatto male, per dare la possibilità a Diaz di giocare da sotto punta si scambiava spesso di posizione, ma non ha trovato nessun lampo di genio. È stato molto utile nell’andare a pressare, ma niente di più, questo ci dice che specialmente là davanti bisogna mettere ordine, facciamoli giocare al loro posto, nel loro ruolo.


Il Milan è ormai primo in classifica e deve avere più certezze, non è più il momento di lasciare le cose al caso, come la sofferenza del secondo tempo e in particolare dei minuti finali. Ciò avviene perché la squadra non ha la punta centrale su cui appoggiarsi ed è costretta ad abbassarsi troppo, gioca tutta all’indietro, senza la punta che tiene alta la squadra. 

Questo ruolo è di Ibra e per questo è essenziale trovare un sostituto, un calciatore che abbia questa funzione come Giraud. Non credo che Massara e Maldini non se ne siano accorti o che non ci stiano pensando, forse mancano i soldi, ma non voglio sentire che il vice Ibra non serve, perché con una prima punta vera la partita sarebbe finita dopo i primi 45 minuti. Non sempre però si riesce a trovare il varco o l’episodio giusto.

Stanno venendo fuori chiaramente le squadre che lotteranno per i primi 4 posti e per me c'è legittimamente anche il Milan. Si deve  fare lo sforzo di sistemare e migliorare l’organico, in poche parole Elliott deve cacciare un po’ di soldi, vuol dire che li ricupererà quando faranno lo stadio e il Milan giocherà in Champions.


So che nessuno avrebbe creduto che il Milan potesse fare così bene, addirittura senza Ibrahimovic, Kjaer e Bennacer, ma visto che in quei ruoli mancano i sostituti e la squadra sta andando bene, c'è da fare uno sforzo e prenderli. Gabbia e Tonali stanno facendo bene, come pure Rebic, ma si vede che è una squadra diversa, senza la punta centrale è più vulnerabile. Non è vero che ciò che conta in realtà è vincere, o per lo meno vincere ma senza rischiare, soffrendo meno e senza subire troppo l’avversario.

Il Milan è riuscito comunque a mettere altro fieno in cascina, adesso mancano 55 punti a quota 80, che io considero necessari per la Champions. Stasera ci sarà lo Sparta Praga, una sfida ininfluente per la qualificazione, ma importante per i sorteggi dei sedicesimi.


Concludo mettendo l’accento ancora una volta sui gol subiti su palle inattive e non si deve dimenticare che anche Tonelli nel primo tempo ci aveva provato, in quell’occasione San Gigio Donnarumma ha fatto un altro miracolo con un volo dei suoi, togliendo un pallone velenoso da dentro la porta, cosa che non gli è riuscita però nell’occasione del gol doriano. È sempre reattivo tra i pali e attento sulle uscite. Si! Ma quando firma?



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