| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


                   Il Milan senza il bomber svedese

                                      di Tuccio2010, 27 Settembre 2020

In mancanza di Ibrahimovic toccherà al giovane Colombo guidare l'attacco rossonero. È rimasto proprio come sostituto dello svedese ed è il calciatore più giovane ad aver realizzato un gol nella prima squadra del Milan, rispetto a tutte le competizioni a cui i rossoneri hanno partecipato, confermando quanto di buono aveva fatto vedere nella gara precedente contro il Monza.

Il Milan senza Ibrahimovic è un'altra squadra. Ha raggiunto sicuramente, come afferma Pioli,  un'identità che prima non aveva, ma senza lo svedese resta una squadra di media classifica. 

La squadra contro il Bodoe è stata concentrata e capace di rimontare il risultato, ma ben lontana da ciò che serve per la lotta al quarto posto. È da considerare però che oltre a Zlatan mancavano altri sei giocatori.


Senza Romagnoli, Ibrahimovic e Rebic, e anche senza Leao e Conti non è semplice, ma ha giocato da squadra e forse per questo ha vinto. In Europa non si può pensare di andare a vincere con Gabbia, Colombo e Maldini, ottimi ragazzi ma con un peso specifico ancora non così importante.

Non si puó negare che il Bodoe ha messo in evidenza tutti i limiti dei rincalzi. La squadra ha sofferto tanto e si è passati per un gol di differenza, con la partita sempre in bilico e 

di fronte a degli avversari che valgono quanto il Monza. 

Calahnoglu, Kjaer e Bennacer sono ormai dei leader, ma non sono i calciatori del campionato appena concluso, tanto che dal 3-1 la squadra ha avuto un pericoloso blackout.


In questo momento è del tutto normale che la condizione fisica e le assenze pesino, ma il campionato è partito e non si possono perdere punti con Crotone e Spezia. Bisogna inoltre

prendere quanto c’è di buono in questo preliminare e ottenere il risultato con il relativo passaggio allo spareggio con il Rio Ave. Si spera di vedere prestissimo dal primo minuto Tonali e Diaz oltre a Rebic, che sicuramente daranno un altro volto a questa squadra.

L’assenza di Ibra non ha impedito al Milan di passare il turno, non senza però qualche patema d'animo e grazie ad un sempre più super Calhanoglu, che si candida a giocatore leader del Milan post-Ibra. È stato l'autentico trascinatore! Ha segnato due gol e ha dato l’assist a Colombo, da quando è stato schierato nella posizione a lui più congeniale, ossia, trequartista tra le linee dietro la punta, ha avuto una crescita esponenziale. Non ha ancora la leadership mentale e la sicurezza che riesce a trasmettere Ibra, ma è giovane anche lui.


Con Ibra non ci sarebbe stato un finale di partita con tanta sofferenza. È stato bravo Gigio, come sempre, a tenerci dentro la partita e ancora in corsa per i gironi di Europa League. Il Milan ha palesato anche stavolta così come era successo con il Bologna, di non avere ancora i 90 minuti nelle gambe e anche stavolta attorno al 70° si è consegnato agli avversari, un segnale che deve fare riflettere e deve apportare dei correttivi efficaci.

L'assenza di Ibra è per la squadra l’opportunità di mostrare maturità, senza contare ovviamente i tanti ragazzini, che anche se sono dotati di mezzi tecnici straordinari, sono pur sempre dei ragazzi alla loro prima esperienza. Le trasferte di Crotone e Portogallo nascondono molte insidie e non sono da sottovalutare, quindi credo che sia il caso di rischiare qualche nuovo acquisto e accelerare sulle trattative in ballo.


Tre sole punte in organico oltre a Colombo, qualcosa fanno pensare. I conti sono in rosso, ma credo che oltre al centrale, c'è bisogno anche di un rinforzo a centrocampo e in attacco. Si spera in questa cessione di Paquetà per sbloccare le altre cessioni (Krunic, Calabria e Laxalt) e acquistare giocatori più funzionali, come Auier, Bakayoko e Jovic. Fare un ultimo sacrificio insomma.


Kalulu nonostante i pochi minuti giocati ha messo in mostra capacità notevoli. È ancora molto giovane e acerbo e può rappresentare sicuramente il laterale per il futuro, ma oggi c'è bisogno di calciatori che possano competere a livello europeo. Diaz è innamorato della palla, è bravo, ma questo è un problema che lo terrà fuori ancora per molto.

Il difensore centrale è la priorità assoluta, purtroppo ora non si è più nelle condizioni di aspettare i saldi. Superato lo spareggio del 1° ottobre si potrà pensare ad un altro centrocampista e a fare qualcosa sulla fascia destra.



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