| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Milan tra moduli e alternative tattiche

di Tuccio2010,  30 Dicembre 2019

Penso che inizialmente il modulo di riferimento sarà sempre il 4-3-3, non potrebbe essere diversamente per inserire al meglio i nuovi arrivi. Ho sentito come al solito tante stupidate, ma Zlatan a 38 anni non viene per fare il trequartista a tutto campo o l’esterno d’attacco. Il suo posto è al centro dell’attacco, da solo o con un'altra punta e in questo caso al centro del tridente. Uno schema che conosce bene, e con cui ha già giocato in altre squadre. Il problema è capire chi gli farà arrivare il pallone e chi saranno gli esterni che attaccano lo spazio per riceve i suoi assist: sicuramente non saranno Suso e Calhanoglu, che lo spazio lo attaccano poco e male. Penso che se continuano a giocare è del tutto inutile prendere Ibra o altri giocatori, mentre  mi intriga molto un tridente con Leao a sinistra e Paquetà a destra, che possono sfruttare i movimenti di Ibra in area di rigore e andare in gol, come facevano Robinho e Boateng.


È chiaro che se Leao vuole approfittare di questa immensa opportunità che gli offre la vita dovrà avere un atteggiamento diverso, sia in partita e soprattutto in allenamento. Ci sono poi gli inserimenti di Bonaventura alla Nocerino, un giocatore che ha fatto vedere di essere molto bravo ad inserirsi in area senza palla e arrivare con una certa facilità in zona gol. Un medesimo discorso potrebbe valere per l’altra mezzala, Kessie o Krunic, e forse addirittura Benasser, ma bisognerà vedere il mercato del Milan di gennaio.

Il modulo di riferimento potrebbe essere il 4-3-3 ma si potrebbe passare al 4-3-1-2, come alternativa o addirittura in pianta stabile. Di sicuro in questo secondo modulo non ci saranno Calhanoglu e Suso, ma Leao o Piatek vicino allo svedese, come Ibra e Robinho nel 2011, con Paquetà dietro le punte, perché io su 70 milioni (Piatek e Paquetà) ci punterei.  

il Milan deve ovviamente avere  più scelte e Piatek potrebbe essere l’alternativa a Ibra, ma anche a Leao. Mi piacerebbe vedere giocare Piatek come prima punta con Ibra che gli svaria attorno.


Lo stesso discorso vale per Paquetà. Se dovessi scegliere tra Calhanoglu, Suso e Paquetà punterei senz'altro su di lui per una serie di motivi, tranne se il PSG non lo porta a Parigi: il Milan continua ad avere problemi finanziari e non è tanto una questione di fallimento tecnico del progetto giovani, è anche una questione economica. Rientrare di 35 milioni, una cifra importante, più l'inserimento del 26enne Draxler come contropartita per abbassare la somma di denaro, che anche se fosse di 15-20 milioni, non mi sembra poi così folle. Non sarebbe da escludere neppure il 3-4-1-2 con Hernandez e Conti esterni nei quattro a centrocampo, dato che non difendono bene e magari con Benasser e Matic centrali. È un modulo però che prevede almeno l’arrivo di Todibo o di un altro centrale. 


Ibrahimovic è l'unica certezza. È stata per il Milan un'operazione necessaria nell'intento di rivitalizzare i tifosi e per provare ad uscire dalla crisi. La personalità e il talento dello svedese, che possiamo considerare come un allenatore in campo, saranno d'ispirazione e di stimolo per tutta la squadra, per una crescita collettiva. Giocatori come Piatek, Calhanoglu, Leao, Suso e via, via anche gli altri, non potranno solo che migliorare al suo fianco, ed invece di vedere passeggiare Suso per il campo, vedremo un "vecchio" Ibrahimovic che con il suo talento e la sua leadership darà una scossa alla squadra, guidandola verso prestazioni più convincenti. Ibra al Milan sarà protagonista. C’era un'assoluta necessità di dare una sterzata a una stagione difficile e lui rappresenta una delle possibilità tra le meno complicate. 


Per me la rosa del Milan resta importante e la classifica attuale non rispecchia i veri valori dei giocatori, oggi le prime quattro sono fuori categoria per la Champions, che ormai è andata, ma per l’Europa League ci possiamo provare. 

Ibra e qualche altro calciatore devono portare continuità e certezze, che al momento non ci sono grazie a giocatori come Suso e Kessie. 

l’Europa League è ancora possibile, ma non so se Ibra riuscirà a fare recuperare terreno al Milan, i punti da recuperare sono tanti. La squadra prima di Bergamo aveva fatto bene, era in crescita ma non segnava, se Zlatan riuscirà a svegliare l’attacco e comincerà a segnare con regolarità non è tutto perduto. Si può ancora sognare di entrare in Europa League e magari vincere la coppa Italia. Salverebbe la stagione e si conserverebbe la reputazione di molti dirigenti.



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