| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                                  Il Milan vuole Scamacca

                                               di Tuccio2010, 30 Dicembre 2020

Gli ultimi giorni di campionato sono stati  d’introduzione al mercato e ai rinnovi, per quanto riguarda quest’ultimi le notizie che arrivano sono positive per tutti. La forbici si stanno chiudendo e quindi Maldini dovrebbe rinnovare tutti i contratti, ma ancora l'ufficialità non c'è e pertanto ci tengono ancora in apprensione, perché come diceva Trapattoni, non dire gatto se non l’hai nel sacco.


Per il mercato invece si è parlato e si è smentito con insistenza la possibilità di prendere un vice di Zlatan. Anche se le sue condizioni fisiche non preoccupano sarebbe un errore non avere un sostituto. Tra Covid e infortuni ha giocato poco e lo farà sicuramente anche nella seconda parte del Campionato, perché nessun calciatore può pensare di giocare tutte le partite, giocando ogni tre giorni.

Anche Zlatan ha bisogno di rifiatare se si vuole avere da lui il massimo e si sa che per motivi diversi Leao e Rebic non sono prime punte. 

Su due cose si ha la certezza: il Milan deve prendere un’altra punta centrale e per la competitività sostenibile deve essere giovane, in modo che possa servire adesso e nel dopo Ibra. Llorente potrebbe essere solo una situazione di emergenza e accomodo.


L’attaccante il Milan lo ha scelto da tempo ed è Scamacca del Sassuolo, anche se è in prestito al Genoa, la società genovese centra poco in una eventuale operazione. I soldini li prende il Sassuolo!      

Il centravanti (così come Milenkovic) è un giocatore che piace moltissimo al duo Maldini-Massara e sono sicuro che già da settimane ci sono dei contatti insistenti con i neroverdi, ma in questi casi il gioco delle parti porterà la trattativa ad oltranza.

Non sono d’accordo con chi pensa che se la società rossonera non lo prende a gennaio allora lo farà a giugno, perché Scamacca al Milan serve adesso e se non arriva a gennaio il Milan sarà costretto a fare un altro mercato e non servirà più. Potrebbe inoltre costare molto perché se il Genoa lo riscatta, lo venderà al migliore offerente, mentre se il Sassuolo va in Europa, Scamacca resterà in neroverde.


Se per acquistarlo a gennaio il problema fosse solo il prestito fino a giugno, al Genoa basterebbe regalargli Musacchio e prestargli Colombo e Maldini, ma una volta superato questo ostacolo bisognerà capire bene come è combinato il diritto di riscatto, ovvero se il Milan con uno scambio di prestiti acquisisce il diritto (ammesso che l'abbia Preziosi) di riscatto posseduto dal Genoa su Scamacca.

Non sarebbe quindi una operazione in discesa neanche se si superasse questo problema, perché si tratterebbe di un altro contratto, o per lo meno bisognerebbe ricorrere a qualche stratagemma. In tutto questo potrebbe giocare un ruolo decisivo la volontà del giocatore, ma se le carte favoriscono il Sassuolo, i neroverdi da questa operazione faranno di tutto per ottenere il massimo, che magari non coinciderà con la competitività sostenibile del Milan.


Lo stesso discorso vale per Kabak e Simakan. Maldini e Massara non hanno nessuna intenzione di pagare o addirittura strapagare nessun calciatore, quindi nonostante ci sia l’accordo con i giocatori che gradiscono la destinazione, bisognerà fare i conti con lo Schalke e con lo Strasburgo, che anche qui proveranno ad ottenere quanto più possibile.

Ecco perché il Milan starebbe pensando a Izzo. 

Con la squadra rossonera in testa alla classifica e che gira meravigliosamente bene, serve rafforzare l’organico con acquisti funzionali senza stravolgere l’identità della squadra, che ha un equilibrio perfetto, quindi il difensore centrale viene per fare la riserva di Kjaer e Romagnoli.


Il rapido inserimento di Kalulu dice che il Milan può contare anche su un quinto centrale, che può prendersi tutto il tempo che gli serve per crescere (non sarebbe escluso un suo prestito il prossimo anno). Chi arriva per fare il terzo centrale deve ambientarsi subito e costare poco, perché anche se futuribile è una riserva e deve essere funzionale, un po' come per Llorente in attacco. La momentanea risoluzione del problema potrebbe essere Izzo.

Il calciatore del Torino ha 28 anni ed è stato anche convocato qualche volta in nazionale, quindi non è proprio l’ultimo arrivato, e prevalentemente gioca con la difesa a tre. È forte nei contrasti e bravo nell'anticipo aereo, ha grinta, spirito di sacrificio (doti da Milan) e molto dinamismo, tanto che si propone spesso in attacco e occasionalmente può essere schierato anche da terzino, così come è successo nelle ultime partite con Giampaolo.


Izzo non è titolarissimo, ma è di sicuro rendimento e potrebbe essere scambiato con Krunic, che il Torino voleva già questa estate, specialmente se dovesse arrivare un nuovo centrocampista centrale. 

Si tratta di un’operazione di mercato funzionale e utile per entrambe le squadre, l’unico neo è che l’agente di Izzo è Mino Raiola.



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