| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

In attesa dei rinforzi...

di Tuccio2010,  18 Dicembre 2019

Complimenti agli orobici per il passaggio agli ottavi di Champions. Speriamo che questo momento possa distrarli dal campionato, in modo da rendere più agevole al Milan la difficile rincorsa al quarto posto. Al momento tale posizione dista 11 punti e vale l'accesso alla Champions League: Inter 39; Juventus 39; Lazio 36; Roma 32; Cagliari 29; Atalanta 28; Parma 24; Napoli 21; Torino 21; Milan 21; Bologna 19; Verona 19; Fiorentina 17; Sassuolo 16; Lecce 15; Sampdoria 15; Udinese 15; Brescia 13; Genoa 11 e Spal 9.

Per arrivare in Europa servirà una grande rimonta, ma tutto è ancora possibile. Ovviamente, per non rendere il raggiungimento dell’obiettivo più difficile, non si possono sciupare punti con le squadre medio-piccole come il Sassuolo. il Milan però ha creato tantissimo, la squadra sta crescendo, ma commette ancora troppi errori e non solo sotto porta, dove è mancata qualità e determinazione.


Piatek a mio avviso è un po' troppo solo, non ha un sostegno su cui appoggiarsi (in questa fase Suso è assente) e nemmeno un altro compagno di reparto che porti a spasso gli altri difensori. Penso che almeno negli ultimi 20-25 minuti della partita si potevano rischiare i due attaccanti, anche se Leao è una seconda punta o meglio un attaccante esterno. Per me uno non esclude l’altro.

Nonostante lo 0 a 0 finale, è stata una bella prestazione sia di squadra che dei singoli. Il miglior giocatore da qualche settimana è Theo Hernandez con Bonaventura appena a ridosso. Abbondantemente sopra la sufficienza: Donnarumma, Romagnoli, Paquetà, Piatek e Calhanoglu, mentre tutti gli altri sono  sulla sufficienza, tranne il solito Suso. Mi chiedo il motivo per cui non è sostituito da Leao dato che le sue prestazioni continuano ad essere insufficienti. 

Le gerarchie in attacco oramai sembrano essere ben definite: Piatek è titolare mentre Leao è  il centravanti di riserva. Contro il Sassuolo Leao è entrato in campo solo per quindici minuti, ed  ha compiuto ciò che Piatek ha fatto nell’intera partita, e quanto Suso ha potuto realizzare nell’intero girone d’andata. Suso è partito ancora una volta dal primo minuto, chissà quando Pioli deciderà di posizionarlo  in panchina ed inserire il portoghese, che oramai sembra essersi ambientato.

Spero che Leao possa trovare presto spazio fin dal primo minuto. Suso non attacca e non difende, quindi anche se Leao non difendesse non altererebbe l’equilibrio. Forse torneremmo finalmente a giocare in 11, e per i problemi riscontrati in attacco avremmo sicuramente le idee più chiare su chi puntare nell’imminente mercato di gennaio. Il portoghese ha convinto tutti, ed è passato più di un mese ma di Ibrahimovic non c’è traccia.


Credo che la suggestione di Ibra sia oramai tramontata. Avrebbe dovuto iniziare ad allenarsi con i suoi nuovi compagni, dimostrando di essere attaccato alla causa del Milan e non ai soldi, ma le parole di Maldini e Boban fanno capire che non arriverà. Forse è meglio così!

Mi piace pensare che quando si chiude una porta, si potrebbe aprire un portone. 

Magari, per esempio Mariano Diaz del Real Madrid si potrebbe inserire nelle linee guida della proprietà, si perderebbe  l’illusione di raggiungere la Champions League, ma resterebbe la speranza di arrivare almeno al sesto posto, che vuol dire partecipazione all’Europa League. Il Milan ha 6 punti meno dell’anno scorso, tutta colpa della pessima partenza di Giampaolo, credo però che bisognerebbe cercare di ripartire con acquisti mirati già da gennaio, e rinforzare oltre all’attacco anche il centrocampo. Il lavoro di Pioli sta dando un’identità tattica alla squadra (gli farò i complimenti appena mi lascia fuori Suso), manca ancora continuità, ma si sa, è una caratteristica dei giovani, e prima o poi cresceranno.


Da qualche giorno si parla con insistenza di Jean Clair Todibo, il 21enne di Cayenne è un difensore dal grande avvenire. L’under 21 francese è un profilo promettente. 

Sembra che Maldini e Boban stiano insistendo con il Barça per avere il giocatore, ma i catalani vorrebbero solo darlo in prestito o con diritto di “recompra”. È ancora un profilo giovane, ma con una buona scuola calcistica può diventare un ricambio di qualità per la difesa milanista e non solo.

Piace sempre Demiral, ma è difficile da portare al Milan. Todibo ha una clausola rescissoria, ma il Milan ha proposto 8 milioni di euro per il cartellino più il diritto di recompra a favore dei catalani. 

Raiola e Ibra hanno infastidito un po' tutti, ma siccome ci sono da discutere altri rinnovi molto delicati: Donnarumma, Bonaventura e Romagnoli, si è cercato di mantenere dei buoni rapporti.

L’eccezione su Ibra esclude Mandzukic in uscita dalla Juve, rappresenterebbe il tipo di giocatore che serve al Milan per rafforzare l’attacco, ma è una soluzione secondaria a Ibrahimovic. Sembra che possa arrivare dal Real Madrid, un giocatore tra Jovic e Mariano Diaz, mentre in uscita resta Borini che piace al Crystal Palace e ad un paio di club italiani, invece Napoli e West Ham sono sulle tracce di Kessie.


Devo fare i complimenti anche a Gattuso, ha aspettato e rifiutato tutto, finché non è arrivata un’ottima proposta. Continuo a ritenerlo un tecnico di seconda fascia, ma spero che almeno sia maturato e dia al Napoli un’intraprendenza maggiore rispetto a quanto fatto al Milan, e che riesca a cambiare la squadra in questo momento particolare. Ho dei dubbi che Ibra accetti una proposta di contratto partenopea, non credo che ADL abbia intenzione di fare questo tipo di acquisto nel mercato di gennaio.

Gattuso piuttosto appena arrivato al Napoli, dovrebbe valutare le condizioni di Ghoulam ed eventualmente chiedere Rodriguez al Milan con la formula del prestito semestrale. Dopo l'infortunio di Duarte che richiede una lunga riabilitazione, prenderei un nuovo centrale già pronto a parametro zero (un’altra eccezione) e manderei Gabbia in prestito per farlo giocare. Al contrario aspettando Caldara non andrei a spendere 30/35 milioni per un altro giovane che dovrebbe inserirsi, fare esperienza e che potrebbe non giocare mai.

Caldara lo aspetterei tutta la vita, però a gennaio comincerei a metterlo in campo se tornasse a giocare rapidamente a pieno regime, visti anche  i risultati della lunga degenza di Conti e Bonaventura. l'Atalanta sta pensando di rinforzare la retroguardia in vista degli ottavi di Champions, e mi chiedo il motivo per cui non dovrebbe anche il Milan potenziare la sua difesa. 



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