| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

L'insostenibile incertezza del Campionato e dei  milanisti  

   di Tuccio2010,  13 Maggio 2020

Tra Rangnick e Maldini si è creato un primo ribaltone, facendo frantumare tutte le mie teorie sulla loro reciproca coesistenza dettata e imposta da Gazidis ed Elliott. I quali, secondo me, non avrebbero voluto perdere né l’uno e né l’altro, mentre adesso si trovano costretti a fare delle scelte. Sempre secondo il mio parere Maldini non è ancora fuori, mentre Rangnick ha sparigliato proprio perché non è ancora all'interno della società, o per lo meno non è dentro come vuole lui. È un bivio sul quale Elliott e Gazidis potrebbero anche non trovarsi, perché Rangnick potrebbe non accettare e restare al Lipsia.


Nei piani della Lega di Serie A la ripresa del campionato dovrebbe avvenire tra il 7 e il 14 giugno, ma a frenare la ripartenza c'è sempre la questione che quando si ricomincerà a giocare si potrebbero trovare calciatori positivi al virus. 

In questo caso non andrà in quarantena solo il calciatore risultato positivo, ma anche tutti i suoi compagni di squadra ed eventualmente anche la formazione avversaria se il contagio dovesse avvenire a ridosso di una partita e, quindi, il campionato potrebbe terminare all'istante.

Non ci sarebbero i tempi infatti per recuperare le  partite rinviate per mancanza di avversari. Il Sottosegretario alla Salute intanto al contrario del Ministro Spadafora, apre ad una soluzione per la ripresa della Serie A, lasciando trapelare grande ottimismo. Il punto di mediazione è di continuare finché non si troverà un positivo.

Si deve comunque provare a ripartire e se dovesse andare per il verso giusto tanto di guadagnato, diversamente alla prima si chiuderà tutto. Si terranno in sicurezza atleti, allenatori e tutto il gruppo squadra, si faranno a tutti tamponi e i calciatori che risulteranno negativi andranno in ritiro, in modo che non possano entrare in contatto con persone che potrebbero aver contratto il virus.


Mi sembra una visione troppo positiva, si sa dei tempi di incubazione della malattia. Così non funziona!

Il Ministro deve dare ancora il via libera al protocollo, che metta i giocatori nelle condizioni di poter rispettare le regole per non causare tra di loro i contagi , ma fin qui si parla solo di allenamenti, e le partite si giocheranno con le mascherine?

Ció che è successo negli ultimi giorni certamente non aiuta, i contagi in alcune squadre non fanno ben sperare, ci sono ancora troppi contagiati.

Propendo per la ripresa del campionato a settembre con maggiori condizioni di sicurezza, al momento ci sono ancora molti fattori di rischio.

Per il momento, quindi, non si gioca, ma nel Milan il clima è diventato rovente più di una finale di Champions.


Sembra ora che Gazidis esca finalmente dai suoi lunghi silenzi, e che con i due rappresentanti del fondo Elliott, dia spiegazioni e tranquillizzi l’ambiente. Ci sono giocatori che si stanno allenando e rischiano in prima persona per mantenere viva la poca dignità rimasta in casa Milan, e non possono continuare a farlo in queste condizioni. Non si può andare avanti così!

La proprietà deve prendere una posizione e deve vigilare affinché tutti rispettino le regole e i ruoli, che intervenga per chiarire una volta e per tutte i programmi e le scelte. Con l'arrivo probabile di Rangnick, non c'è motivo per continuare ad illudere Maldini, dato che in questo momento è Moncada ad occuparsi del prossimo mercato.

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