| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Jovic, Boadu e Rafinha nel mirino del Milan

   di Tuccio2010,  30 Aprile 2020

Incertezza e polemiche accompagnano una sempre meno probabile ripresa del campionato, dove trovano terreno fertile i giochi di potere tra Coni, Lega A e il Governo. 

Se la serie A non riparte il calcio potrebbe crollare, ed è normale che questa sospensione delle attività abbia effetti devastanti per tutto lo sport, ma è altrettanto vero che ci sono tantissime altre priorità per il governo e  il calcio è l’attività con la più alta possibilità di conduzione del contagio.

Potrei fermarmi a parlare di quanto si scialacqui nel calcio, di quanto non serve dare tutti questi soldi a Ronaldo per vincere un emerito niente. Potrei parlare di uno spettacolo modesto rispetto alla quantità di soldi che girano e delle spropositate commissioni dei procuratori, che con l’art. 93 hanno fatto più danni del Covid-19.


Se il calcio italiano non si fosse indebitato così tanto, non si rischierebbero questi effetti devastanti, non vinciamo un mondiale da 14 anni, un europeo da 50 e una Champions da 10 anni, ci si è indebitati per non vincere niente. Si spende come nei campionati top e abbiamo un campionato di seconda fascia a pari della Francia.

Menomale che Mancini e Gasperini ci hanno spiegato che si può provare a vincere anche con giocatori giovani, di prospettiva e con qualche vecchio campione a dare fiducia e saggezza. Ingaggi contenuti e meno squadre professionistiche, questa è la medicina. Lo sento dire da anni e poi non se ne fa niente, questo poteva evitare gli effetti devastanti.

Potrei continuare ed entrare nello specifico ma non ho voglia, preferisco parlare del dramma in innumerevoli atti, del mio sempre e comunque amato Milan.


Rivoluzione nella dirigenza e in panchina, rivoluzione in porta, mezza rivoluzione in attacco e super rivoluzione a centrocampo, questo è il programma per il prossimo mercato.

Mercato in generale su cui avrei tanto da dire ma  taccio e torno a parlare dei probabili sostituti di Biglia, Bonaventura e dei quasi sicuri partenti Kessie e Paquetà. La rivoluzione mediana quindi parte dall’unico superstite Bennacer, e qualsiasi sarà il modulo con cui giocherà il prossimo allenatore, dovrebbe giocare da mezzala, a meno che Moncada e Almstadt non trovano sul mercato il play da affiancargli, sia nel 4-4-2, che nel 4-3-3. Il giocatore ideale per dare sostanza e geometria al centrocampo sarebbe Tonali, ma il dio denaro lo porterà in panchina da altre parti. Se non si sistema prima questo tassello non si può procedere a tutto il resto.


Ancora rinviato il faccia a faccia tra Gazidis e Ibrahimovic, ma quello che risalta di più è la crescita delle valutazioni del suo possibile sostituto e anche Rebic spinge per Jovic. 

È forse segno che le telefonate tra Maldini a Ibra non hanno sortito l’effetto sperato. Se i due tornassero ad essere quella bella "Coppia gol" che erano a Francoforte, prendendo Tonali e tenendo Donnarumma, potrebbe tornare a dire la nostra per un posto in Champions.

In questi giorni si è capito che Jovic è tornato ad essere uno dei principali obiettivi del Milan per l’attacco, così come il giovane Boadu, 20 gol e 13 assist in questa stagione con l’Az Alkmaar. Ha una valutazione di circa 25 milioni ed è un profilo da fare crescere dietro al titolare, l’unico difetto è che appartiene a Raiola.

Sono i profili che il Milan vorrebbe mettere accanto a Rebic e Leao per completare l’attacco, sempre che Ibra senza Pioli non resti. Nella eventualità in cui Jovic o Boadu non dovessero arrivare, il Milan sulla sua lista ha altri nomi: David del Gent e Scamacca del Sassuolo, che però sta giocando nell’Ascoli. É tornata l’idea Pietro Pellegri che potrebbe tornare in Italia ma piace a diverse squadre di serie A.


C’è il capitolo Rafinha, il centrocampista offensivo ex Inter, di proprietà del Barcellona e in prestito al Celta Vigo. È un vecchio pallino del Milan già dagli ultimi anni di Galliani, non è un profilo Elliott ma potrebbe essere però il giocatore d’esperienza e di qualità per guidare i giovani, specialmente se Ibra tra qualche mese lasciasse il Milan. Valencia e diverse squadre italiane sono interessate al giocatore, il prezzo del suo cartellino non è proibitivo (16 milioni di euro) , l’ingaggio al momento non si conosce.

Infine parliamo di un altro giocatore che vede salire le sue quotazioni, ovvero il 20enne dello Strasburgo Simakan. Il suo agente ha detto che ci sono molte squadre interessate: francesi, italiane, tedesche, inglesi, spagnole e questo tiene alto il prezzo. Ha fatto però una considerazione, la quale  non significa che è già del Milan. Dice: “E poi il Milan è il Milan e Maldini è Maldini... Due grandi nomi". Viene da pensare...


Potrebbe voler dire che Maldini forse ha deciso di restare, in questi giorni infatti è positivamente coinvolto e operativo. Per le trattative del Milan, Maldini è importante, Gazidis questo lo ha capito e sta tentando di trattenerlo insieme ad Ibrahimovic, il cui rinnovo però sembra legato a quello di Pioli, mentre per Maldini tutto dipenderà dal ruolo in società.



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