| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


La ripartenza incerta e i nodi da sciogliere del Milan

   di Tuccio2010,  07 Aprile 2020

Come sempre si parla bene e poi si razzola male.  Nessun accordo è stato trovato in merito alla fine del campionato. È giusto che si provi a portare a termine tutti i campionati per gli interessi che ci sono ballo, ma se non dovesse essere possibile, si dovrebbe avere il buon senso di mettere da parte il rendiconto. Si può anche non assegnare il titolo, ma si dovranno decidere le promozioni, le retrocessioni e i posti nelle coppe.

È giusto quindi vagliare l’ipotesi di test a tappeto, di porte chiuse e eventuale ripresa a fine maggio, ma è pure giusto stabilire il piano B nel momento in cui questa ipotesi non si possa realizzare. 

Il Benevento per me dovrebbe essere promosso, come Monza, Vicenza e Reggina, quindi si deve trovare un modo, attraverso, ad esempio, la cristallizzazione della classifica oppure con degli spareggi (meno probabile se non si può giocare), ma quello che poteva e doveva succedere, per il quale le società hanno lavorato, deve essere in un modo o nell’altro, portato a conclusione.


Il Milan nonostante tutto potrebbe essere in corsa per la coppa Italia e per un posto in Europa League, ma potrebbe anche ricominciare il prossimo campionato di nuovo senza coppe. Il problema non è questo.

I problemi per il futuro sono altri: dirigenti, allenatori, sponsor e calciatori. In estate la squadra si indebolirà sia in qualità che in esperienza, andando via Donnarumma, Ibra, Biglia e Bonaventura.

Dovrebbero arrivare dei giovani esperti, qualcuno di esperienza serve, ed è quello che continuava a dire Boban. Se i 30enni vengono sostituiti da chi ha vent'anni, il processo di crescita diventa complicato e per tornare in Champions serve anche qualche profilo di grande livello. 

Adesso che gli ingaggi si stanno abbassando e l'UEFA ha modificato le regole relative al Fair Play finanziario, non sarà più necessario presentare il budget per la stagione 2020-2021, ma rimane l'obbligo del pareggio di bilancio e il pagamento dei debiti scaduti.

Calerà il mercato, si abbasseranno i prezzi, un parametro zero faticherà a trovare cifre astronomiche come è successo alla Juventus con Khedira, Matuidi, Rabiot, Ramsey e Emre Can.

Gli ingaggi e le commissioni stavano andando sempre più in alto, ognuno pensava solo a guadagnare sempre di più, adesso che il sistema è esploso, si dovrebbe ricominciare da un livello più basso e più accessibile anche per il Milan.


Tra le varie situazioni da affrontare c’è pure quella che riguarda Rebic, arrivato in prestito secco per due anni. Il 30 giugno 2021 tornerà all'Eintracht e nel giugno 2022 gli scadrà il contratto. il Milan però sta pensando di acquistarlo per evitare la possibilità di crescita del cartellino e l'eventuale concorrenza.

La situazione dal punto di vista contrattuale è ottimale per ottenere un prezzo che non si aggiri intorno ai 40 milioni sentiti prima della sosta e poi di mezzo c’è sempre André Silva che può abbassare il prezzo.

Il Milan già a gennaio aveva cercato Luis Florentino, il centrocampista classe 1999 del Benfica, che piace al Milan e non gioca per contrasti con il club da novembre. Un po' come Paquetà che invece piace al Benfica e a questo punto si potrebbe ipotizzare uno scambio alla pari di cartellini, vista la difficoltà ad ottenere i 35 milioni spesi, si spera di poterne ottenere almeno 20-25 dalla sua cessione o meglio con lo scambio.


C’è il capitolo Pepe Reina, che dovrebbe rientrare dal prestito all'Aston Villa, lui resterà al Milan solo per fare il titolare, ma per le idee di Gazidis, non costruirà sicuramente il futuro del Milan su un portiere di 38 anni, il prossimo anno i portieri saranno tutti nuovi e tra questi ci sarà Plizzari.

Credo che Elliott e Gazidis abbiano capito, come dicevano Boban e Maldini, che per puntare a certi risultati non puoi fare una squadra di soli giovani, l’arrivo di Ibrahimovic e Kjaer ha dimostrato che avevano ragione, anche se quasi sicuramente i due calciatori non saranno riscattati. Andranno via pure tutti gli over rimasti, senza soldi puoi solo ingaggiare parametri zero ed ecco che torna il nome di Rakitic, ma è più un titolo giornalistico, perché senza Boban non viene.

Il 32enne centrocampista del Barcellona, guadagna quasi 8 milioni di euro a stagione e per arrivare al Milan occorrerebbe un grandissimo sacrificio da parte del calciatore. 

Penso che sia più probabile che invece di Rakitic al Milan possa arrivare Pobega, che per similitudine potrebbe essere il nuovo Albertini o il nuovo Ambrosini. Come il 21enne Pobega, anche loro erano centrocampisti duttili, mezz'ali o centrali, dotati di grande forza fisica e di una buona tecnica, dopo un anno in serie B anche loro sono tornati e hanno scalato le gerarchie. Il ragazzo è in prestito al Pordenone con diritto di riscatto a 2.2 milioni e controriscatto a favore del Milan di 2.4 milioni, un ragazzo che potrebbe essere un protagonista alla pari di Zaniolo o di Castrovilli.



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