| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

La corsa  all'Europa si complica

   di Tuccio2010,  03 Luglio 2020

Il Milan perde ancora una volta punti pesantissimi contro squadre che stanno per retrocedere. È completamente inammissibile che si inceppi sempre con le ultime della classe (Genoa e Spal), e non solo, nell’ultimo periodo ogni volta che deve compiere la svolta decisiva sbatte sul muro delle disperate, dimostrando di continuare ad essere un Milan mediocre, che non riesce ad avere continuità nel gioco e nei risultati.

Non basta che il Milan abbia tirato in porta una quarantina di volte per assolverlo: tiri poco precisi e scarsa lucidità.

Il 2-2 contro la Spal è stato fortuito (autorete di Vicari), ed è un chiaro passo indietro per una squadra che è entrata in campo molle, con poca cattiveria e con poca convinzione. 

Alla prima palla infatti che gironzolava nei pressi dell’area di rigore, non si ha avuto la giusta cattiveria per spazzarla via.


La Spal ha fatto due reti nello specchio, realizzando quindi due goal a fronte di solo tre tiri in porta. C'era tuttavia tutto il tempo per recuperare, in undici contro dieci per 50 minuti e con un potenziale tecnico indiscutibilmente superiore, e con lo spettro di dovere affrontare tre big di fila: la Lazio all’Olimpico, la Juventus a San Siro e il Napoli al San Paolo.

Il Verona intanto si è portato ad un solo punto in classifica e si è pure perso la grande occasione per mettere pressione ala Roma con 48 punti in classifica (con una gara in meno) e Napoli 45 punti, mentre il Milan è a 43 e il Verona 42 punti.

Questo pareggio tutto sommato giustifica la scelta di cambiare progetto e allenatore, Pioli non sta facendo male, ma questo può valere per una squadra di metà classifica e non per questo Milan: con Donnarumma, Romagnoli, Hernandez, Bennacer, Rebic e Calhanoglu, per non parlare anche di Bonaventura, Ibrahimovic e così via.

Questa squadra non può appartenere ad una di media classifica, come dice lo stesso Pioli: “Sta lavorando con passione e professionalità, stanno lavorando bene. Orgoglioso di allenare il Milan". Questo però non fa fare il salto di qualità e così non si va in Europa.


Non si deve tralasciare che il Milan è stato agevolato dalla superiorità numerica e da una SPAL rinunciataria, eppure non è bastato ad evitare l’inciampo che rischia di compromettere un posto in Europa. I rossoneri non possono più permettersi di perdere.

Il Milan continua a soffrire le piccole squadre e non riesce a vincere con le grandi, che ora incontrerà tutte ad esclusione dell'Inter e non credo possa essere l’occasione di rivincita, per dimostrare una crescita avvenuta solo in qualche giocatore.

Le assenze di Ibrahimovic e di Kjaer si sono rivelate pesanti, due pedine risultate importanti, giocatori d’esperienza, di personalità ed intelligenza. L’ingresso di Ibrahimovic anche se non al meglio, ha dato una scossa ai compagni e si è fatto sentire anche in campo cavandosela piuttosto bene.

É andato due volte vicino al gol di testa e su calcio piazzato, ha lavorato per la squadra, peccato che il Milan abbia frenato confermando di non essere ancora pronto per effettuare quel salto di qualità che tutti si auspicano.

Ritornano tutti i difetti e i limiti di questa squadra, difetti sia difensivi che offensivi.

Il Milan ha bisogno anche di gente esperta che aumenti l’attenzione, con Kjaer e Ibra dal primo minuto non avrebbe subito i due gol.


Paquetá e Leao sono migliorati, e per creare il futuro Milan serve tener conto anche di quello che sta succedendo in queste settimane. 

Dopo l’arrivo di Kalulu (il primo acquisto), il secondo è stato il riscatto a titolo definitivo di Saelemaekers, che ha ripagato il Milan con una prestazione brillante. Ha giocato bene come esterno offensivo e benissimo da terzino, ha messo in mostra determinazione e una buona qualità, qualche cross sbagliato, ma per il resto tanta corsa, tanta voglia e tanta continuità.

Una risorsa in più per Pioli e per il prossimo Milan, un jolly di fascia che potrebbe avere risolto, forse, definitivamente il problema del titolare della maglia di terzino destro.

Si dovrà pensare anche a Ibra e Kjaer, per il danese il riscatto dovrebbe essere cosa fatta, lo svedese invece sembra orientato a non rinnovare, ma le dichiarazioni di Massara: “valuteremo insieme a lui se proseguire” e poi: “Per campioni come Ibra c’è sempre spazio", sembrerebbe che la società abbia aperto a una possibile conferma.



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