| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


La rivincita di Pioli 

   di Tuccio2010,  24 Luglio 2020

Il Milan ha deciso di non cambiare Pioli e ne sono piacevolmente sorpreso, nonostante lo predicassi da giorni pensavo che la società fosse così impegnata con Rangnick da non poter tornare indietro. 

I buoni risultati numerici e di gioco hanno portato la società a fare le mie stesse riflessioni sul prolungamento del contratto di Pioli.

Negli ultimi contatti avuti con Rangnick, la proprietà sicuramente dopo un’attenta valutazione della situazione, gli avrà proposto di rivedere i termini del contratto e chiarito che fosse loro intenzione affidargli la sola carica di direttore tecnico, continuando con Pioli come allenatore. La rottura è nata quindi dal depotenziamento della sua figura e l'arrivo è saltato. 


La decisione mette tutto in discussione: Maldini e Massara resteranno al loro posto (vanno verso la conferma dei loro incarichi), Pioli aveva detto che dopo la gara col Sassuolo sarebbero arrivate delle comunicazioni, sapeva del suo prolungamento e sicuramente sa se restano Massara e Maldini, forse nessuno sa se resta Ibrahimovic, ma di certo non tornerà Boban, il cui posto se ce ne fosse realmente la necessità, secondo me potrebbe essere preso da Braida, e snellire anche l’organico dirigenziale non sarebbe male.

Una decisione incredibile, che fa saltare mesi di dialoghi e programmazione con Rangnick e si affida a Pioli, e non solo, anche a Maldini e Massara, che hanno convinto con il loro lavoro. Sono stati loro più dei risultati ad invogliare Gazidis a non decidere sulla base delle recenti vittorie, ma sul modo in cui è stato costruito lo spirito di squadra e di appartenenza ai colori rossoneri, soprattutto sul modo in cui ha migliorato le prestazioni dei singoli e del collettivo, per come ha interpretato l’idea del Milan che i dirigenti stavano cercando e l’ha messa in opera.

La riconferma fino al 2022 è stata ottenuta grazie ad un calcio entusiasmante, moderno e appassionato (parole di Gazidis). 

Una squadra di successo, giovane e affamata di vittorie dice Maldini parlando del Milan, e non credo che Paolo avrebbe pronunciato queste parole se avesse deciso di andare via, del resto ha dimostrato di aver fatto bene e ha ottenuto, come voleva, la programmazione della squadra giovane con qualche giocatore d’esperienza.


Da quando Ibra è arrivato le cose sono cambiate per tutti. Ha fatto svoltare i compagni, ha messo un po’ di pepe nella dirigenza e ha aiutato Pioli nel fargli acquisire quella maturità di tecnico, che oltre alla riconferma potrebbe lanciarlo definitivamente come un grande allenatore. 

Personalmente mi priverei di Ibra solo se fosse sostituito da Messi. È troppo importante per questa squadra e per il lavoro di Pioli.

Il Milan con la settima vittoria al Mapei Stadium e due pareggi in nove partite, ipoteca la qualificazione in Europa League, proprio quando Pioli viene confermato e Donnarumma festeggia le 200 presenze con il Milan, terminando la gara con la fascia da capitano al braccio. Calhanoglu si è confermato in grande forma, e si aprono nuovi scenari anche sul futuro di Zlatan. Si deve però restare concentrati e determinati fino alla fine, per provare a saltare i preliminari.


A questo punto torna tutto in gioco e ciò che sembrava certo non lo è più. Si apre così un nuovo capitolo, non più una rivoluzione totale,  il Milan è una squadra che può crescere tanto e può avere una prospettiva importante per le prossime stagioni. Pioli continua a macinare risultati che hanno portato la squadra in Europa League. 

Il problema muscolare di Romagnoli è stato confermato e lo terrà fuori fino al termine della stagione. Sarà sostituito da Gabbia, che anche nelle sue piccole apparizioni ha sempre messo in mostra le sue doti di lettura difensiva, contro l’Atalanta non si sa se mancherà anche Conti, mentre Kjaer guiderà il reparto arretrato con la sua solita personalità.

Kessie e Bennacer (mancherà anche lui con l’Atalanta e sarà sostituito da Biglia), oramai sono una coppia affiatatissima e a questo punto saranno i titolari del prossimo anno.  Pobega dovrà essere valutato come vice di Kessie, ed pronta per lui una bozza di rinnovo fino al 2025.

Calhanoglu sarà confermato dietro le punte a dispensare assist e a segnare, mentre qualche problemino con la Fiorentina impedisce di chiudere la trattativa Rebic, ma infine si farà lo scambio alla pari con André Silva. 

L'asse tra Ibrahimovic e Calhanoglu funziona alla grande! Non si può cominciare il prossimo campionato senza di lui.



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