| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Le direttive dell'Uefa

   di Tuccio2010,  25 Aprile 2020

L’Uefa ha chiesto a tutte le Federazioni di provare a concludere i campionati, e dove non  sia possibile, le Federazioni li possono concludere in anticipo. Questa possibilità è prevista nei casi in cui vi sia un decreto che vieti gli eventi sportivi e quindi non ci sia alcuna probabilità di riuscire a completare la stagione prima dell'inizio della successiva, oppure per problemi economici che mettano a rischio la stabilità finanziaria dei club.

Saranno le stesse Federazioni a indicare le squadre che parteciperanno alle competizioni europee, lasciando, oltretutto, a loro la scelta della procedura, che dovrà basarsi su criteri trasparenti e non discriminatori. L’Uefa avrà il diritto di rifiutare l'ammissione dei club nei casi in cui i campionati siano interrotti per motivi diversi da quelli descritti, o si dovesse ritenere che le Federazioni non abbiano scelto con obiettività e trasparenza, oppure, si percepisca chiaramente l'ingiustizia nella scelta dei club.

L'Uefa ha deciso che entro il 27 maggio le 55 federazioni dovranno presentare i piani dei singoli campionati, i quali dovranno concludersi entro il 2 agosto, e il 3 agosto consegnare le liste con le squadre che parteciperanno alle competizioni europee 2020-2021.

 

In attesa delle decisioni politiche, la Lega vuole riprendere a giocare e portare a termine il campionato entro il 2 agosto, se il Governo dovesse deciderne la conclusione anticipata si verrebbe a verificare una dei due motivi previsti dall’UEFA per la sospensione e ciò darebbe una posizione di forza alle società per affrontare il discorso dei diritti TV.

Questa eventualità apre però diversi interrogativi: chissà cosa ne sarà  dei 70 milioni dati alle società dall'Uefa per aiutarle a finire i campionati e se saranno valide le classifiche al momento dell'interruzione.

Se il campionato non si finisse, la Serie A ha ben due piani di riserva, venuti fuori dal meeting Uefa. In un modo o nell’altro si dovrà definire una classifica finale, che permetta di stabilire quali squadre saranno qualificate alle prossime coppe europee. Se lo stop al campionato avvenisse in questo momento e si prendesse a riferimento questa classifica, senza fare disputare le restanti 4 partite da recuperare, si avrebbe comunque una classifica già definita, ad eccezione del duello Verona-Milan per l’ultimo posto disponibile in Europa League.

Il Consiglio Federale deciderebbe su proposta della Lega quale criterio utilizzare per la scelta della squadra che disputerà l’Europeo e si intravedono due esiti diversi.

 

Se si dividesse i punti fatti per le gare giocate si favorirebbe il Verona, e si avrebbe una classifica finale, basata sulla media punti, ovvero: Juventus (2,42); Lazio (2,38); Inter (2,08) e Atalanta (1,92) tutte in Champions League, e Roma (1,73); Napoli (1,5) e Verona (1,40) in Europa League. Il Verona anche se attualmente ha un punto in meno al Milan, ha però una partita e una media punti leggermente superiore (Milan 1,38).

Anche il Parma con 1,40 ha una media punti superiore al Milan, ma il Verona ha una migliore differenza reti, mentre se si adottasse il criterio secondo cui si prende in considerazione la classifica nuda e cruda della 25^ giornata, al momento dello stop, in quel caso con 36 punti il Milan chiuderebbe settimo davanti al Verona e quindi sarebbe in Europa League.

Questa soluzione, personalmente, da tifoso milanista la trovo discriminatoria. Non è detto però che Verona e Parma vincano o pareggino i recuperi, il Milan potrebbe anche qualificarsi all’Europa League tramite la finale della coppa Italia, estromettendo in questo modo, senza se e senza ma, il Verona. Spero solo si riescano a giocare i recuperi, con le sconfitte di Parma e Verona.

 

Mi concedo un pensiero al Palermo: non è stata presa ufficialmente nessuna decisione definitiva, ma si può dire con assoluta certezza che i campionati dalla serie D in giù (e con ogni probabilità anche la C) per questa stagione siano conclusi e quindi si aprirà la discussione su come procedere per promozioni e retrocessioni.

La situazione attuale ha comportato enormi criticità per le società della LND,  le quali sono preoccupate per l’incerto futuro e sono desiderose di conoscere l’esito dei Campionati con la conseguente programmazione della prossima stagione sportiva. Stagione per la quale si deve tenere conto delle indicazioni medico/scientifiche, in modo da garantire la tutela sanitaria a tutti gli associati.

Sarà oggettivamente impossibile applicare i vari protocolli di sicurezza sanitaria, e quindi inevitabilmente il ministro dello sport e il consiglio federale, vidimeranno la fine della stagione e affronteranno l’estrema complessità della scelta delle promozioni e retrocessioni, per cui ci sono diverse ipotesi: cristallizzare tutto e promuovere le attuali squadre nelle prime posizioni, oppure promuovere chi era in testa al termine del girone d’andata, e con lo stesso criterio saranno decretate anche le retrocessioni.

 

© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.