| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Marco Marchionni 

di Pietro Giancristiano, 07 Settembre 2020

Marco è nato e cresciuto a Monterotondo, classe 1980. Un'ala destra fantastica, stile sopraffino e una capacità di corsa notevole.

Capace di saltare l’uomo e di andare negli spazi, di mettere i compagni in condizione di segnare e di andare lui stesso a rete.


Inizi


A 15 anni venne ingaggiato dalla squadra della propria città, il Monterotondo, con cui esordí nei dilettanti a 18 anni. In quella stagione segnó quattro gol in 29 presenze. A fine campionato l’Empoli lo notó e lo portó in rosa. 

Nella stagione 1998/1999 la sua prima presenza fu nella gara contro la Roma, ma non riuscí ad aiutare la squadra a salvarsi in A.

Nella stagione invece 1999/2000 l'Empoli era una squadra piena di giovani promesse, giocavano: Saudati, Mark Bresciano, Antonio di Natale, Dainelli, Cribari, ma non riuscí ad ottenere la promozione in A a causa anche della presenza di avversarie di un certo calibro come Napoli, Genoa, Sampdoria, Vicenza, Brescia e Atalanta. In altre parole una seconda serie A più che una B. 

Quella stagione collezionó 23 presenze e 3 gol. Sotto la guida di Baldini divenne titolare fisso e nella stagione 2000/2001 accumuló invece 38 presenze fra B e Coppa Italia, e realizzó 6 gol (non male dato che giocava come centrocampista destro). Anche quella stagione non riuscì col suo Empoli a guadagnare la promozione.


Rifondazione Parma


Fece una stagione talmente buona nell’Empoli da guadagnarsi comunque la serie A. Lo compró il Parma in comproprietà con la Fiorentina, non ebbe però un ruolo da protagonista in quella stagione, collezionó 31 presenze tra Campionato, Coppa Italia e UEFA, ma per la maggior parte da subentrante. L’unico dato positivo fu il suo primo trofeo in bacheca, vinse col Parma la Coppa Italia. 

La stagione successiva 2002/2003 non ebbe molte possibilità di giocare e andò in prestito al Piacenza (che retrocesso a fine stagione), giocó molto ma non incise con gol e assist (una sola rete in 16 partite).

La stagione 2003/2004 sulla panchina del Parma arrivó Prandelli, il quale punta forte su di lui, a fine stagione la squadra si piazzó quinta in classifica e Marchionni fece 35 presenze tra seria A e UEFA con 6 gol. 

Il Parma che poteva ancora diventare una delle 7 sorelle, visto la presenza di giocatori del calibro di Frey, Bonera, Barone (campione del mondo 2006), Benarrivo, Nakata, Morfeo, Rosina, Mutu e Gilardino (altro campione del mondo 2006).

2004/2005 fu un'annata da dimenticare, il Parma alla guida di Baldini lottó per non retrocedere, si salvò con lo spareggio contro il Bologna. Marco collezionó 24 presenze in campionato, molte da titolare. 

Lo spavento della retrocessione portó il Parma a svolgere una mini rivoluzione in attacco e la cosa andò bene, visto la qualificazione alle coppe arrivando al settimo posto. 

Marchionni fece una buonissima stagione segnando 4 gol e 4 assist con 31 presenze.


...la Juventus chiama


L’ennesima buona stagione a Parma lo porta all’attenzione della Juventus, ma in quell’anno venne coinvolta in calciopoli e retrocesse in B. Marco nonostante tutto accettó.

La Juventus allenata da Deschamps si presentó in B con giocatori di categoria maggiore (Del Piero, Trezeguet, Nedved, Buffon, Camoranesi, Zanetti, Bojinov), quindi Marco si trovò in una squadra di serie A ma catapultata in B. 

Totalizzó 28 presenze tra campionato e coppa Italia (13 da titolare) e due gol. Riuscí insieme ai bianconeri a vincere il campionato di serie B nonostante la penalità iniziale.

La prima stagione in A con i bianconeri parte subito male, Marco si infortunó al piede, infortunio che lo tenne fuori dal campo per 3 mesi. Altri infortuni lo porteranno ad ottenere solo 14 presenze, a fine stagione la Juventus si classificó terza e si qualificó per la Champions.

Nella stagione 08/09 la Juventus arrivó seconda dietro l’Inter. Marco risolti i problemi fisici si presenta in ottima forma ad inizio stagione, tanto da collezionare 36 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa Campioni, realizzando 3 gol e 5 assist. 

Il 21 ottobre 2008 nella partita col Real Madrid in casa esordí in Champions League.



Da Torino a Firenze e il ritiro


Marchionni fu venduto ai viola nella trattativa che portó Melo alla Juventus. Con la Fiorentina disputó tre stagioni facendo 75 partite (50 da titolare), e realizzando 9 gol e 11 assist. Giocó anche in Champions raggiungendo gli ottavi di finale contro il Bayern Monaco. 

L’arrivo di Mihajlović lo portó in scadenza di contratto a tornare al Parma, con i crociati farà altre due stagioni. 

Nella stagione 2012/2013 sotto la guida di Donadoni riuscí a tornare ai suoi livelli, tanto da giocare 25 partite da titolare e da arrivare decimo in classifica. 

Il Parma la stagione successiva riuscí a raggiungere il sesto posto sempre guidato da Donadoni. Marchionni giocó 32 partite, furono le ultime presenze da titolare in serie A. Passó tra Sampdoria, Latina e Carrarese prima di ritirarsi nel 2018.


Marchionni è stato uno dei laterali destri che più ho amato, perché nonostante sapesse che con la Juve avrebbe giocato in B decise di rispettare il contratto, e di portare nuovamente la squadra in A.

Marco ha sempre dato il massimo per la maglia bianconera, e i tifosi hanno tutti un bellissimo ricordo di lui.






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