| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Matthijs de Ligt, The Wall

di Pietro Giancristiano, 18 Agosto 2020

Matthijs De Ligt, centrale difensivo di professione, è un ragazzone alto, biondo e occhi azzurri. Nella notte del 16 aprile 2019 con un calcio d'angolo dalla destra prende la rincorsa incontrastato e segna il vantaggio dell'Ajax nel ritorno di Champions contro la Juventus. In quelle sere primaverili è diventato The Wall!


Gli inizi


È nato calcisticamente nella scuola dell’Ajax, da subito ha militato nelle squadre giovanili fino al debutto con l’Ajax riserve, dove dimostrò il suo talento. 

Difensore centrale dai piedi buoni, tanto che nel settembre 2016 mister Bosz decise di farlo debuttare in prima squadra nella partita contro il Willem II. Il ragazzone olandese segnò al debutto e fece uno dei 5 gol con cui l’Ajax liquidò il Willem II. 

Matthijs continuò a giocare con la primavera e collezionò a fine stagione 17 presenze ma ormai era diviso tra la prima squadra dell'Ajax, Giovanili e Under 19. In quella stagione 2016/2017 arrivò a disputare 45 partite tra Europa League , Eredivisie e Jupiler League. Per un giovane di 17 anni è qualcosa di eccezionale.



Approdo tra i grandi


Il cambio alla guida dell'Ajax porta Matthijs in pianta stabile in prima squadra. Debuttò subito in Europa per le qualificazioni in Champions League contro il Nizza, e nel giorno del suo 18esimo compleanno fu titolare nella partita di Eredivisie persa contro l’Hercules. 

Non uscí più dalla prima squadra e disputò 33 partite su 34 di Campionato con l’Ajax (le ultime presenze da Capitano) segnando 3 gol e facendo 2 assist, ma arrivò dietro al Psv Eindhoven.


Da ragazzotto a colonna


La stagione successiva De Ligt dimostra all’intero panorama europeo le sue qualità. Nominato capitano ad inizio stagione guida il suo giovane Ajax alla conquista della coppa olandese, vinta sul Willem II.

Riporta a casa lo scudetto d'Olanda collezionando 33 presenze su 34 contribuendo con 3 gol. L’Ajax vinse 28 partite su 34 perdendone solo 4. Fu una battaglia punto a punto con il rivale storico Psv. 

In Champions League dimostrò tutto il suo mostruoso talento!

Il suo Ajax dovette partire dal secondo turno di qualificazione, un rullo compressore di 4 vittorie e 2 pareggi che portarono l’Ajax ai gironi. A parte la partita con l’Aek Atene non ne perse una. Nelle partite del girone fermarono il Bayern sul pari sia all'andata che al ritorno, batterono l’Aek anch'esso sia all'andata che al ritorno e fecero 4 punti con il Benfica. In tutte queste partite Matthijs non saltò un minuto. 

Avvenne poi il sorteggio per gli ottavi di Champions e l'urna gli mise di fronte  i campioni in carica del Real Madrid. 

La gara di andata si gioca nel pieno del mese di febbraio e nonostante il suo Ajax riesca a tenere testa ai Madrileni perde 1-2. 

Risultato difficile da ribaltare direbbero gli esperti di calcio, invece a Madrid l’Ajax segna al settimo minuto. 


Blind e De ligt sorreggono la difesa e non danno scampo a Benzema e compagni, poco dopo raddoppio dell’Ajax 0-2 e risultato già ribaltato. 

Il Real è in bambola, vede questi ragazzini olandesi sfrecciare sulla fascia destra e sinistra senza riuscire a starci dietro. Si va al riposo con il risultato sempre di 0-2 per L'Ajax. 

Nel secondo tempo il Real non riesce ad avere moto di orgoglio e poco dopo l’inizio va sotto 0 con il terzo goal di Tadic. Benzema e Vinicius non riescono a superare De ligt e Blind, tutti i contrasti aerei sono vinti da Matthijs. Asensio appena entrato accorcia le distanze ma Schone chiude la questione con un gol che sancisce l'1-4. 

Ajax ai quarti.


La partita che lo porterà a Torino


Vengono fatti i sorteggi per i quarti e sul cammino di De Ligt arriva la Juventus. Sfida emozionante contro Ronaldo! 

Un primo tempo dell’andata dove l’Ajax mette alle strette la Juve, ma grazie a Cancelo la Juventus chiude in vantaggio. Ronaldo e compagni fanno fatica a sfondare la linea difensiva Olandese a parte alcune ripartenze. 

Neanche il tempo di riscaldarsi e subito dopo l'inizio del secondo tempo l'Ajax realizza il goal del pareggio 1-1. 

La storia insegna che gli olandesi sono letali in trasferta, all'Allianz Stadium l'Ajax conduce  la partita come all’andata, Ronaldo si inventa il gol ma poco dopo l’Ajax pareggia. 

La Juve arriva stanca a fine primo tempo, al 67esimo arriva il ragazzone olandese che va in cielo e punisce la sua futura squadra. 

Finirà 1-2 e passa il turno l’Ajax che raggiunge in semifinale il Tottenham. Si conferma squadra da trasferta tanto da andare a vincere a Londra. 

Il sogno tracollò nella partita di ritorno, il vantaggio segnato dal suo capitano e il raddoppio di Ziyech al 35esimo non furono sufficienti, la squadra si spense follemente per 10 minuti e Lucas Moura realizzò il 2-2 ad inizio secondo tempo. Con il pareggio il Tottenham già si qualificava ma nel recupero arrivò anche la sconfitta 2-3.



Matthijs incontra la Juventus


Dopo la magnifica stagione la Juve bussa alla porta dell’ Ajax e con un'offerta di 75 milioni si porta a casa il talento olandese. Trascorse l'estate a imparare i trucchi difensivi dei centrali bianconeri Bonucci e Chiellini con la consapevolezza di avere il tempo di ambientarsi. Neanche però il tempo di scaldarsi che diventa titolare a causa dell'infortunio di Chiellini. Il ragazzone si trova titolare nella squadra più vincente degli ultimi anni in Italia senza neanche fare un rodaggio.  Il debutto è col botto contro Napoli e Fiorentina subito contro le prime due in serie A. 


Ambientarsi però è difficile ed è rallentato dai continui rigori che gli vengono fischiati contro per tocchi di mano. Il ragazzone è forte e piano piano inizia a prendere le misure con gli attaccanti del campionato italiano tanto da diventare sempre più essenziale in fase difensiva, visto il gioco imposto da mister Sarri. Si toglie anche lo sfizio del gol contro il Torino nel derby di andata e con Fiorentina, Lecce e Udinese, ed ha giocato tutta la parte post covid con una spalla lussata. 

È già amato dai tifosi bianconeri ed è considerato il futuro erede di Chiellini. Ha ancora tanta storia da scrivere e visto i suoi 21 anni speriamo che continui per molti anni in bianconero.


Good luck rock...









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