| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


                             Mercato in fase di stallo

                                       di Tuccio2010, 23 Settembre 2020

Maldini è riuscito a far cambiare rotta alla proprietà, che con l’ingaggio di Ibrahimovic e l'acquisto di Tonali ha dimostrato di poter spendere alla pari di Juventus e Inter. Si potrebbe investire ancora su un progetto sportivo ambizioso e sostenibile economicamente, provando a portare a Milanello Milenkovic. Il difensore centrale è una priorità!

Milenkovic è il desiderio, ma le richieste della Fiorentina sono ritenute eccessive e non mancano le alternative, anch’esse però difficili da trattare. 

Torna di moda Ajer del Celtic, il primo centrale a cui si era interessato il Milan e che il Celtic

aveva ritenuto incedibile, ma sembra che la squadra si sia decisa a cederlo in prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni, cifra e formula già proposta dal Milan e per il quale si può definire l’operazione, ma non prima aver fatto un ultimo tentativo per Milenkovic.

Commisso punta al rinnovo del contratto in scadenza nel 2022, ma la volontà del calciatore potrebbe fare la differenza. 


Un altro nome che ritorna è quello di Todibo del Barcellona, già accostato al Milan a gennaio, il calciatore dopo l'esperienza con lo Schalke 04 è di nuovo alla ricerca di una sistemazione.

Bakayoko non è più un’urgenza, ma un'opportunità. La trattativa è in stallo e il Milan aspetta la fine del mercato e il possibile passaggio ai gironi di Europa League, se il Chelsea si sarà ammorbidito la trattativa si sbloccherà, viceversa, come quarto mediano il Milan ha pensato anche a Konè del Tolosa, su cui però si sta muovendo il Leeds di Bielsa. 

È confermato anche l'interesse per il 25enne Anguissa del Fulham, che sembra avere scavalcato Bakayoko e Soumarè, le cui trattative sono ferme.


In tutto questo Krunic viene considerato l’ancora della salvezza, se non si riuscisse a fare nessun mediano, il Milan potrebbe decidere di contare su di lui, visto che il suo ingresso nel finale contro lo Shamrock è stato positivo. L’interesse del Friburgo verso il giocatore è ancora forte, c’è inoltre la richiesta del Benevento, che vorrebbe anche Duarte. Krunic dal canto suo chiede più spazio.


Per quanto riguarda le cessioni, l'idea è  quella di dare in prestito Duarte nel momento in cui si troverà il centrale tanto rincorso. Pobega  ha rinnovato fino al 2025 e andrà in prestito allo Spezia per trovare continuità, il centrocampista aveva diverse richieste, tra cui Crotone, Verona e Genoa, ma l’importante era restare in serie A.

Paquetà è ormai fuori dal progetto, la sua cessione porterà quei 22-23 milioni da iscrivere nel bilancio per non creare una minusvalenza. Il Lione e il Valencia si sono informate, ma serve un’offerta concreta e garantita (senza bonus) per andare sul centrale difensivo, che è una priorità assoluta e che è un acquisto che verrà fatto a prescindere.

Pertanto Musacchio è ancora infortunato, Romagnoli tornerà a breve, Duarte non ha convinto e Gabbia è ancora acerbo.


Meno male che al Milan c’è ancora uno straordinario Ibrahimovic, quello che sta facendo a quasi 40 anni è qualcosa di unico e particolare, contro il Bologna è stato il solo ad impegnare il portiere, gli altri ci hanno provato, ma nello specchio della porta ha tirato solo Ibra. Ha realizzato gol e giocate determinanti per il risultato e per la prestazione di tutta la squadra. 

Il Milan non è ancora una grande squadra, ma ha finalmente una sua identità, sa cosa fare quando ha la palla e quando non ce l’ha, e con Zlatan è spettacolare.


Il suo fraseggio con i compagni nello stretto al limite dell’area è straordinario! 

Costruisce facilmente azioni, ha sempre l’inserimento giusto al momento giusto e i numeri lo testimoniano. Senza Ibra anche quest’anno il Milan avrebbe avuto una partenza con handicap, 13 risultati utili consecutivi non possono essere frutto del covid, come dicono, ma è solo tutto merito di questo straordinario calciatore.


Il Milan visto contro il Bologna non è ancora un concorrente serio per il quarto posto, deve colmare ancora delle lacune, perché c’è da lottare fino all’ultima giornata di campionato e da onorare al meglio l’Europa League. 

Un centrocampista, un terzino e un  al centrale, oltre alla ciliegina sulla torta di nome Chiesa, per cui non sembra ci sia una chiusura definitiva, ma il problema sono le cifre che chiede la Fiorentina, difficili da raggiungere per molti.

La Fiorentina non vuole un prestito alto con obbligo, vuole un pagamento quasi immediato, ma senza contropartite tecniche e bonus non è un'operazione facile. Provarci però per me è obbligatorio, e a parte il discorso della riservatezza sul riscatto di Rebic, chiaramente legata all’acquisto di Chiesa o a Milenkovic, il conguaglio può cambiare solo se si realizza uno dei due acquisti.



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