| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                           Milan alle prese con i rinnovi  

                                                di Tuccio2010, 17 Ottobre 2020

Fino a pochi giorni dalla conclusione del campionato nei piani del Milan c’era Rangnick e non Pioli, Maldini o Ibrahimovic, quindi nessuno poteva sedersi al tavolo a parlare di rinnovi, neanche Rangnick lo poteva fare, e inoltre molti calciatori sarebbero stati venduti per fare plusvalenze. Questo temporaneo vuoto dirigenziale ha creato una situazione disperata e si è arrivati a pochi giorni dalla scadenza dei rinnovi dei giocatori più rappresentativi.


Le preoccupazioni maggiori sono quelle per i rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu, ma quest'anno le scadenze che condizionano il mercato e i piani del Milan sono di più. Gigio e Hakan sono quelli che fra poco meno di due mesi potrebbero firmare con altre società a parametro zero, se non ci si vuole trovare nella stessa condizione tra meno di un anno anche per Kessie e Romagnoli è il caso che i loro contratti vengano discussi e possibilmente rinnovati nel giro di qualche mese.

Si spera che la campagna acquisti al risparmio sia stata fatta anche per investire qualcosa in più sui rinnovi dei giocatori importanti e indispensabili, senza dimenticare che a fine anno potrebbe salutare indipendentemente da Donnarumma e Calhanoglu anche Ibrahimovic, perché per lui è previsto il contatto di un anno, quindi, appena rinnovato si dovrà di nuovo discutere con Raiola per l’eventuale contratto della prossima stagione, a meno che non ci sia già un sostituto.


In scadenza c'è anche Musacchio, ma la spasmodica ricerca di un centrale dice che la sua avventura al Milan è terminata, e già a gennaio potrebbe andare via. Tonali sarà riscattato nei tempi e nei modi previsti, mentre per Brahim Diaz (potenziale sostituto di Calhanoglu) e Diogo Dalot si deve discutere e ottenere la possibilità di riscatto. 

Per fare ciò servirà vedere prima il loro rendimento e poi discutere per un accordo futuro.

Tutto torna a ruotare intorno a Raiola, per Zlatan il Milan punta a sfruttare i vantaggi del decreto crescita, quindi Ibrahimovic deve mantenere la residenza fiscale in Italia per due anni, per cui, almeno fino a gennaio 2022 deve essere un tesserato del Milan.

Con Raiola bisognerà agire tempestivamente anche per Romagnoli (come per Kessie in scadenza a giugno del 2022) per evitare che la prossima stagione si possano ripetere le stesse situazioni di adesso con Gigio e Hakan. Kessie trasformato nella sua nuova posizione in campo è diventato indispensabile, l'ingaggio attualmente è intorno ai 2,2 milioni, servirà indiscutibilmente un ritocco. Non credo che ci possano essere problemi portandolo a tre milioni.


Romagnoli è tornato dopo tre mesi e prima che arrivasse Kjaer le sue prestazioni non erano impeccabili. Da qualche anno chiede un rinnovo da capitano e dovrebbe aggirarsi intorno ai 5 milioni, è anche per lui un ritocco sostanzioso dell’attuale ingaggio di 3,5 milioni. Questi rinnovi saranno indispensabili anche qualora il Milan decidesse di metterli sul mercato, un loro prolungamento di contratto tempestivo servirebbe a scongiurare il rischio per la prossima stagione di ritrovarsi in una situazione simile a quella che si sta vivendo con Calhanoglu e Donnarumma.


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