| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Milan  dominato

di Tuccio2010,  11  Febbraio 2020

Non riesco ancora a credere che dopo cinquanta minuti di ottimo calcio e sul 2 a 0 realizzato tra l’altro al 46esimo, sia finita con una colossale rimonta. L’Inter non ha neanche mai surclassato in campo il Milan per poter giustificare la sconfitta.

Ha giocato un buon primo tempo: giocatori stretti, squadra alta e compatta. Il gol di Brozovic preso all’improvviso ha messo paura ai ragazzi di Pioli, li ha confusi, non sono più riusciti a fare bene. L'Inter non è stata devastante, e dice bene Ibra che a quel punto della partita serviva l’esperienza per gestirla meglio, non tanto la partita, ma la situazione.

La partita non è uscita così come per magia dal cilindro, è stata studiata in settimana. Ci sono state due disattenzioni che hanno penalizzato la prestazione, la reazione mentale non la puoi allenare, le partite cambiano e non puoi sapere come cambiano. Serviva molta più attenzione ed esperienza, e forse anche un po' di abitudine a giocare certe partite.


Giovedì sera a San Siro giocherà la Juventus per la semifinale di andata di Coppa Italia, sarebbe auspicabile che non ci fosse turnover vista l'importanza della sfida e per capire se il Milan ha la capacità di ripetere la stessa prestazione. Ci sono interrogativi importanti: il primo problema a cui ho già accennato, ed è pressoché immediato, si riferisce al dopo Ibra, un altro è legato alla prestazione del derby e sull'incertezza  che il rendimento sia stato o meno solo un caso.

La grandissima partita disputata dal Milan è da analizzare, bisogna capire se tale prestazione sia dovuta dal semplice presupposto che si stava disputando il derby e quindi con motivazioni diverse potrebbe non ripeteresi, oppure il Milan è ormai avido, perciò oltre alla presenza di Ibra, Pioli sta facendo un grande lavoro. È sicuramente una squadra giovane, inesperta e incompleta, ma nonostante tutto, come dico da sempre, è di qualità. Se si riuscisse a migliorare il livello di attenzione e di lucidità si potrebbe dare davvero una svolta alla stagione e al futuro del Milan. Un futuro in cui non è contemplato Zlatan, che a 38 anni ha ancora una volta dimostrato di essere un giocatore di un'altra categoria, anche se non è bastato ad evitare una sconfitta bruciante, che scotta forse anche  più di quella di Bergamo.


Sono trascorsi quattro anni dall'ultima vittoria rossonera in un derby, in pratica l'occasione per interrompere questa striscia negativa e quella di eliminare la Juventus e battere l’Inter in finale di Coppa Italia. Non credo si possa rimettere in panchina Pioli, Gazidis vorrebbe portare Rangnick al Milan, ma questa mossa non da molte certezze, per il modello che lui stesso ha dichiarato di voler seguire, Gasperini sarebbe l’ideale. Ho un debole per Luis Enrique, ma credo fermamente in una nuova candidatura di Spalletti. Il tecnico di Certaldo è tornato allo scoperto, segno di riavvicinamento al Milan, e Pioli per meritarsi la conferma deve arrivare al quarto posto. 

A proposito di gente con la mentalità vincente, carisma ed esperienza per far crescere i giovani, potrebbe essere già da febbraio contrattualizabile Thiago Silva, che  ha il contratto che scade a fine stagione e non c’è da parte del PSG la volontà di rinnovarlo, potrebbe essere lui a prendere il posto in rosa di Kjaer.

Sempre in sede di mercato per la prossima estate, su chi dice che il Milan ha commesso un errore a vendere Piatek, io posso dire che Piatek non poteva restare a fare la riserva, Ibra si sostituisce solo con giocatori come lui. Forse per la prossima estate si farà rientrare Andrè Silva che con l'Eintracht Francoforte ha già segnato il suo quinto gol stagionale, e si proverà a tenere possibilmente anche Rebic, ma intanto sono arrivati parecchi soldi.



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