| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Il Milan  esce a  testa alta  dalla Coppa Italia

   di Tuccio2010,  16  Giugno 2020

Il Milan è stato eliminato dalla Coppa Italia ma con una prestazione che gli permette di uscire a testa alta di fronte alla super potenza della Juventus, nonostante abbia giocato per quasi tutta la partita in dieci e creato delle buone opportunità. Peccato che sia mancato un giocatore capace di trasformarle in rete, uno come Ibra per intenderci. È mancato il gol che poteva cambiare la stagione del Milan.


Nei primi venti minuti senza Ibrahimovic e Theo Hernandez la squadra è rimasta schiacciata nella propria area di rigore, l’espulsione di Rebic paradossalmente ha svegliato il Milan, che si è organizzato ed ha combattuto con orgoglio, pur essendo con un uomo in meno per quasi tutta la partita. La Juventus teneva il pallone ma il Milan in ripartenza riusciva a presentarsi più volte dalle parti di Buffon.

Lo 0-0 manda la Juventus in finale, un passaggio del turno deciso dal rigore dubbio all’ultimo minuto di San Siro, e a poco serve avere combattuto con onore fino all’ultimo con una squadra di gran lunga superiore.

Per l'Europa resta solo il campionato, però un Milan che ha giocato bene in dieci e senza paura fa ben sperare.

Nei primi minuti sembrava un allenamento, una di quelle partite amichevoli infrasettimanali giocate con i dilettanti, tutti arroccati in area a contenere un risultato e una goleada scontati. La Juventus nonostante il potenziale ha denotato la cronica mancanza di gioco e la mancanza di ritmo, mentre il Milan è stato bravo a restare in partita, ed è andato in crescendo senza patire la stanchezza. Le azioni però si impantanavano per l’assenza di un terminale offensivo, sarebbe bastato un guizzo fortunato per arrivare alla qualificazione.


Il Milan anche in dieci non è stato surclassato neanche stavolta dalla Juventus: un grande Gigio (da cui si deve per forza ripartire) autore di un paio di interventi decisivi, una buona difesa con un’ottima coppia centrale, dove Kjaer ha operato chiusure attente, precise e decisive, ottenendo una delle due occasioni da rete del Milan. Romagnoli ha fatto un’ottima partita difensiva, peccando un poco in fase d’impostazione.

Il resto della squadra è stato dignitoso con prestazioni sulla sufficienza, del resto in quelle condizioni non penso che si potesse fare di più. La squadra è rimasta sufficientemente concentrata, smentendo la condizione di squadra alla deriva. Nonostante tutto quello che era successo 48 ore prima è rimasta lucida, contenendo la differenza tecnica tra le due squadre.

Il Milan con Kjaer sembra avere ritrovato solidità in fase difensiva, forse anche perché Kessiè da quando gioca in coppia con Bennacer, davanti la difesa, ha fatto delle prestazioni positive e supportati da una buona tenuta fisica, che gli ha permesso di reggere in 10 contro 11 per più di 70 minuti.


Per quanto riguarda i rinnovi, Raiola sta aspettando la proposta per rinnovare i suoi assistiti e non credo che si possa aspettare ancora tanto. Gigio non ha nessuna volontà di andare via, si sente a casa e questo è fondamentale!

Un accordo però si deve trovare, magari adesso che si muove il mercato con l’arrivo del terzino del Lione Kalulu a costo zero.

Il 20enne in scadenza di contratto non rinnoverà e ha deciso di accettare i 5 anni di contratto offerti dal Milan. Kalulu è il prototipo del progetto Rangnick, il ragazzo fino ad ora ha giocato solo nel settore giovanile e non ha mai giocato in prima squadra con il Lione. È un talento da fare crescere e creare plusvalenza, è stato seguito e segnalato da Moncada e come per Theo Hernandez ha avuto l’approvazione di Maldini. Mi domando però perché mai Maldini avalli giocatori per altri (Rangnick).

A giorni arriverà per le visite mediche e se tutto andrà bene, apporrà la firma sul contratto, per crescere all’ombra di Conti o Calabria. È un giocatore ben strutturato e tatticamente disciplinato, è un giocatore di spinta, ma può giocare anche come difensore centrale e non è da escludere, quindi, che il Milan lo abbia preso come rinforzo per il pacchetto centrale.


Ecco il motivo per cui continua a seguire Dumfries del Psv Eindhoven, gli olandesi chiedono 20 milioni senza contropartite tecniche, l'accordo si potrebbe ottenere intorno ai 17 milioni. Dumfries è un "altro Theo Hernandez". 

A proposito di francesi, un altro francese a parametro zero è Sarr, difensore classe 1999 mancino di piede, andrà in scadenza col Nizza e potrebbe essere il rinforzo a sinistra dietro Theo.

Per quanto riguarda sempre il reparto dei centrali, Musacchio e Duarte sono in partenza. Gabbia è ancora acerbo e così i profili seguiti con interesse sono Ajer e Milenkovic, giovani, ma già titolari nelle loro squadre (Celtic e Fiorentina). 

Un’altra trattativa entrata nel vivo è quella con Eintracht per André Silva, il portoghese continua a segnare e ad avere un rendimento importante, tanto che i tedeschi vogliono anticipare i tempi del riscatto, che adesso è diventato legato a Rebic.



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