| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                                          Milan senza Ibra  

                                               di Tuccio2010, 26 Novembre 2020

Il Milan è stato padrone incontrastato per tutti i primi 25 minuti, poi ha sofferto e ha sofferto da squadra, da grande squadra, ma ha concesso qualcosina di troppo al Napoli. Grande Donnarumma che è stato bravo e ha tenuto in partita i rossoneri, che sono arrivati al raddoppio ancora con Ibra. Un errore in uscita di Kessie ha propiziato il gol di Mertens.

Il Napoli ha messo paura fino a quando è arrivato gol di Hauge.


Il Milan ha sofferto, ma ha saputo controllare la partita grazie ad un intramontabile campione di nome Zlatan Ibrahimovic. A 39 anni è ancora più forte di prima e secondo me il più forte di tutti e quando è uscito per infortunio ci ha creato un’ansia indicibile. 

Ansia per il risultato e anche per il futuro di una squadra, che con lui ha grande qualità e gli permette di affrontare qualsiasi tipo di avversario giocando sempre per vincere, amministrando con saggezza i momenti difficili della gara e dimostrando di saper superare le innumerevoli difficoltà di questa stagione.

Venti risultati utili consecutivi non si fanno per caso, ma ora il Milan è ad un momento cruciale del suo percorso, deve capire quanto siano cresciuti i ragazzi e quanto non siano più dipendenti da Ibrahimovic. La lesione al flessore della coscia sinistra terrà Zlatan fuori per circa tre settimane e in questo periodo il Milan giocherà tre partite di campionato e tre di coppa, dando per forze di cose un orientamento ben preciso al suo campionato.


Mancherà anche Saelemaekers che si è fatto male alla caviglia sinistra e già stasera c’è l'importante partita con il Lille per il passaggio del girone di Europa League, poi la Fiorentina in campionato, l'obiettivo è  continuare a rincorrere e ottenere un posto in  Champions, senza fare un pensierino alla possibilità dello scudetto.

Se la Juve ingrana o continua a tallonare il Milan, ed a gennaio fa i cambi che deve, insieme all’Inter hanno l’organico più forte e più completo, ma se i rossoneri continuassero a giocare come una grande squadra anche senza Ibra e riuscissero  a completare l’organico, allora il pensierino allo scudetto sarebbe più lecito e più concreto.

Le soluzioni ci sono ma bisogna vedere quanto i calciatori  sono cresciuti e se senza Ibra sono capaci di mutare il loro modo di giocare, di approcciarsi alla partita con compiti più da leader e meno da gregari.

Una cosa è certa e inevitabile, lo slittamento di Rebic come prima punta. Colombo anche se è entrato bene e senza paura, è ancora giovane e poi un attaccante di riserva in panchina si deve avere. È nel trio dei trequartisti su cui bisogna intervenire. Calhanoglu è confermato, Hauge e Brahim Diaz dovrebbero essere gli esterni, tranne se non sarà riproposto Castillejo a destra (pur non essendo nelle migliori condizioni), con Diaz e Hauge, che insieme si giocano una maglia come esterno sinistro.

Castillejo lo vedo lontano dal progetto Milan, certo, si proverà comunque a valorizzarlo, ma Hauge per quelle poche volte che è entrato in campo ha lottato come un leone e ha quasi sempre segnato, ad oggi per me lui è la migliore soluzione sulla fascia sinistra.


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