| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                                         Milan travolto dal Lille  

                                                     di Tuccio2010, 07 Novembre 2020

 La sconfitta prima o poi doveva arrivare e dopo 24 risultati utili consecutivi era nell’aria, ma non pensavo fosse proprio questa la partita della disfatta. Quando arriva la seconda in classifica, seppur del campionato francese non è mai una partita da prendere sottogamba. Doveva essere invece la partita della consacrazione,  personalmente temevo di più il Verona.


Non pensavo che in una partita così importante il Milan facesse una brutta prestazione, però come tutte le sconfitte è anche questa una partita da archiviare in fretta, ma non prima di avere capito e condiviso con i giocatori i motivi di queste prestazioni individuali così sotto tono. 

A parte Bennacer che con il suo ingresso non è riuscito ad alzare il livello della prestazione di squadra e Kjaer che regge fino al 2 a 0 ma poi molla anche lui, per il resto non si è salvato nessuno, neanche Donnarumma che ha fatto un paio di belle parate, ma con quella papera del 2 a 0 ha di fatto stroncato ogni accenno di ripresa, e ci indica la difficoltà avuta da gli uomini di Pioli. Secondo me riguarda di più una questione mentale, non dico che si sono montati la testa, però come diceva Matteo Marani: "Noi italiani siamo abituati a considerare le squadre straniere (escluse naturalmente le big), come squadre di un calcio minore e invece non è più così.


Oramai in tutto il mondo hanno imparato a fare calcio, anche le altre nazioni hanno le loro Atalanta o le loro Sassuolo, anche le altre nazioni hanno squadre organizzate, che fanno un buon pressing, che corrono e sono veloci. Se poi il Milan si presenta ad un grande appuntamento compassato e poco concentrato, basta un retropassaggio sbagliato, una lettura sbagliata di Donnarumma sulla conclusione dalla media distanza di Yazici, per buttare a terra psicologicamente tutta la squadra.

Non dico che si è perso per Donnarumma o per l’arbitro, oppure per il turnover fatto forse nella serata meno adatta. Il Lille ha segnato con un rigore generoso che ha sbloccato la gara e cambiato gli equilibri. È una bella realtà, era il Milan che non c’era mentalmente e tecnicamente, ha vinto con merito una partita nata male e finita peggio per il Milan.


Serafini fa giustamente notare che non si fa il turnover nello scontro diretto per la vetta del girone. Io dico che in questo c’è un fondo di verità, però fin qui il turnover aveva pagato e proprio Serafini che stimo, aveva detto: "Ora può fare turnover perché ha una rosa con tutti giocatori funzionali, come Dalot e Diaz". Vuol dire che Pioli lo ha preso sul serio, come dicevo condivido in parte il fatto di non fare turnover in una partita così importante, ma non doveva far giocare Castillejo, e Krunic doveva giocare dietro Ibra, secondo me questo è il peccato originale.


Castillejo prosegue inesorabile la sua involuzione di rendimento, per certi versi mi sembra di rivedere Suso. Capisco che Pioli vuole provare a rilanciarlo, ma per me non era questa la partita e penso che anche lui debba cambiare aria a gennaio, perché la concorrenza sulla destra gli fa male. Krunic da mezzala è un adattato, da attaccante esterno è un disadattato, proprio in quel ruolo non ci può giocare. 

Il Milan non ha cominciato male, anzi, solo che le fasce non funzionavano come le altre volte, Brahim Diaz pur partendo col piede sull’acceleratore sparisce in mezzo alla “foresta nera” degli avversari, non riuscendo a fare né da suggeritore e né tanto meno da seconda punta, non essendo per niente d'aiuto ad Ibrahimovic. Il suo ruolo è l’esterno, la sua caratteristica è quella di puntare l’avversario in campo aperto, Ibrahimovic di contro non si è trovato nessun compagno accanto con cui dialogare.

D'altronde che non fosse la serata giusta si vede anche quando entrano Leao e Calhanoglu. Entrati in campo per provare a ribaltare la partita, Leao non si vede mai e Calhanoglu dopo un paio di accelerazioni si spegne lentamente. Tonali è la fotografia del Milan di questa serata, parte bene e poi cala alla distanza. Pioli gli dà fiducia e questo forse è l’altro peccato originale, era forse una partita troppo importante, Pioli e Tonali devono avere ancora un po' di pazienza, ecco dove aveva ragione Serafini.


L’allenatore del Lille lo aveva detto: "Dovremo giocare con la giusta mentalità, se non giochi al 150% è impossibile. Il Milan ha grande talento ed esperienza, noi dovremo giocare con mentalità e fare il nostro calcio, essere rapidi in fase offensiva. Il Milan è sicuramente il favorito nel girone, però se stasera faremo una buona prestazione otterremo una buona posizione, ma per farlo dobbiamo battere i rossoneri e per riuscirci dovremo fare meglio del solito". Di fatto ha schierato la squadra al completo, fornendo un’ottima prova.

Una serata balorda, dove due episodi (rigore e papera) hanno cambiato l’inerzia della partita, il Milan ha trovato la sconfitta dopo 24 risultati utili consecutivi. Non è stato un buon Milan e comunque gli episodi hanno deciso la gara, il Lille era molto veloce e strideva con un Milan stranamente compassato e senza ritmo.

Il Lille è stato più tonico, più mobile, più grintoso e più voglioso. È arrivato sempre prima sulla palla ed è ripartito velocemente, ha chiuso bene tutti gli spazi e il Milan in mezzo al campo ha sofferto e creato pochissimo. Non sono serviti neanche i cambi con Calhanoglu e Leao per rivitalizzare la partita, e dopo il raddoppio dei francesi i rossoneri non hanno dato più l’impressione di poter rovesciare la partita. 


È stata una squadra senza ritmo, senza intensità e senza idee. La difesa è stata alta e larga, il centrocampo inesistente e il Milan ha pure rischiato di prendere l’imbarcata con l’ingresso di Rebic e Bennacer. Paradossalmente questa sconfitta per certi versi è indolore, perché non ha compromesso la corsa in Europa League. Bisognerà adesso solo fare i punti necessari che mancano per la qualificazione ai sedicesimi. La squadra si scuote un poco ma resta tanta la confusione, la prova del nove comunque arriverà domani contro il Verona a San Siro.





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