| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                     Milan-Verona, manca un rigore ai rossoneri   

                                                       di Tuccio2010, 13 Novembre 2020

Negli ultimi concitati minuti per arrivare al pareggio in area veronese c'è stato un episodio che è sfuggito all’arbitro, e non ne capisco il motivo. Il VAR non è intervenuto, sebbene avesse annullando già due gol al Milan.

Dopo le polemiche arbitrali sul VAR, che non manda l'arbitro a rivedere l’azione e per il quale c’era stato l’intervento di Rizzoli, che ha detto: “Ci sta l’errore, ma deve intervenire il VAR”. Allora perché non farlo anche in questo episodio. C'era l'angolo per il Milan, Ibra prende l'incrocio dei pali di testa, il pallone arriva a Leao che tira, Tameze gli colpisce il piede mentre sta calciando. È rigore perché c’è  contatto e si tratta di un intervento scomposto, ma il VAR non è intervenuto.

Eppure Rizzoli aveva già squalificato Nasca al VAR di Milan-Roma per non essere intervenuto. Era un caso di facile lettura, da casa l’ho notato subito, ma non hanno fatto vedere nemmeno un replay e ho pensato di essermi sbagliato, però io la VAR non ce l’ho.


L'intervento su Sky di Rizzoli sull’uso del VAR non è servito. Dopo le polemiche su Milan-Roma e Inter-Parma, dice che non c’è presunzione sull’operato dell’arbitro e del VAR, parla delle proteste che bloccano il canale comunicativo con il varista, ma in questo episodio non ha protestato nessuno per bloccare la comunicazione, eppure, quando il Milan commette un fallo lo vedono tutti, quand’è al contrario c’è sempre qualcosa che mi sfugge.

Sulla possibilità di avere una coppia fissa arbitro-VAR come fanno in Europa, Rizzoli ha tirato fuori la storia di dare più possibilità ai giovani, ma i giovani devono arbitrare aiutati dagli arbitri più esperti, non devono fare il VAR agli arbitri più vecchi, altrimenti si crea una situazione di sudditanza da una parte e di presunzione dall’altra. Continuo a restare dell’idea che gli arbitri dismessi, ossia, quelli che finiscono di arbitrare debbano passare dal campo al VAR. Fare squadra con l’arbitro almeno per una stagione intera e dare l’ultima decisione proprio al VAR per manifesta competenza. Cambierà poco perché la presunzione e l’arroganza è il loro mestiere, ma bisognerebbe provare a trovare oltre alle scuse anche qualche soluzione.


Mi soffermo sulle ultime parole di Rizzoli: “Si preferisce la verità del campo. Non vogliamo errori chiari ed eclatanti che non vengano corretti, bisogna cercare di evitare disattenzioni clamorose”. Questo episodio è sicuramente una grave disattenzione, e continua: “L'infallibilità non c'è, ma andare a rivedere tutti gli episodi renderebbe le partite interminabili”. Ecco il motivo per cui non hanno rivisto l'azione, perché ne avevano già viste tante e anche questa avrebbe allungato di più la partita. Era già tardi ed erano impazienti di andare a cena.


Il Milan nel secondo tempo, sotto di due gol, ha avuto una reazione da squadra collaudata e questo fa ben sperare per il prosieguo del campionato, per lo scudetto o per la Champions. Il Milan è competitivo, non è il Milan dei due anni di Ibra, ma forse è  migliore da allora, più o meno come quella di Seedorf, ma per giocarsela fino in fondo deve dimostrare di avere fatto un salto di maturità, e  perfezionare la squadra facendo un ulteriore salto di qualità.

L’organico va completato e rinforzato. Credo che alcuni innesti siano già previsti per il mercato di gennaio e molto dipenderà dai rinnovi di Donnarumma e Calhanoglu.

Al momento il rinnovo del portiere sembra meno complicato rispetto a quello del trequartista e tra le tante cose da fare, Maldini sta provando a prolungare anche il contratto di Kessie fino al 2024, dato che c’è l’idea comune di continuare insieme.

Questa settimana dovrebbe essere decisiva per i rinnovi, perché poi non ci saranno più margini per le trattative. I due calciatori dal primo gennaio hanno la possibilità di intavolare una trattativa di contratto con chiunque, firmare il primo di febbraio e trasferirsi nella nuova squadra il primo luglio a zero. Dalle parole di Maldini si capisce che non verrà confermato Antonio Donnarumma e che il suo milione, più i  bonus costituiranno l’aumento di contratto per arrivare a 8, che è esattamente a metà strada tra i 6 attuali e 10 chiesti.


Per Calhanoglu il Milan non vuole arrivare ai 6 milioni richiesti, ma al massimo a 4 milioni. Qui la distanza è tanta e poi ci sono Napoli e Inter, grandi interessate, perché arrivando da svincolato, Calha quei 6 milioni li prenderebbe ovunque e poi c’è l'Atletico Madrid pronto a fare un'offerta al Milan per il giocatore. 

Credo che si possa chiudere a 5 milioni, ma non so se la proprietà resterà ferma sui 4 milioni, la mia impressione è che si arrivi al divorzio.


A gennaio l’investimento sarà in difesa, poi tutto dipenderà da che posizione occuperà il Milan in classifica e se si troverà veramente nelle condizioni di lottare per lo scudetto. A quel punto gli investimenti se ce ne sarà l’occasione potrebbero essere fatti anche in altri ruoli. 

Duarte e Musacchio sono destinati a lasciare il Milan, pertanto è necessario un innesto e sarà molto probabilmente Lovato, visto che a quanto si dice il dialogo con il Verona è abbastanza avviato.

L’alternativa potrebbe essere Kabak, ma è ancora tutto da vedere, se invece il Milan andasse avanti in Europa servirebbe anche un innesto a centrocampo, con i soli Bennacer, Kessie e Tonali in questo reparto il Milan sarebbe un po’ scoperto, come lo è sul vice Ibra. La dirigenza, se il Milan dovesse trovarsi a lottare per il primo posto, allora potrebbe acquistare un vice Zlatan, purché sia giovane, di prospettiva e che allo stesso tempo sia un’operazione economicamente vantaggiosa e ragionevole.







© 2016 Una Questione di Centimetri. Tutti i diritti riservati. Il sito è interamente ideato e realizzato da Ciro Ruotolo e Mario Bocchetti.

L'immagine di testata (così come quelle originali, ove specificato) sono opera e proprietà di Martina Sanzi.