| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Non solo Ibra

di Tuccio2010,  07 Gennaio 2020

Personalmente non avrei dato nemmeno un giorno di vacanza, tutti a Milanello in ritiro a lavorare. Spero che Pioli nello spogliatoio non appenda la classifica ma la vergogna di Bergamo. Si riparte con un Ibra in più, si riparte per portare il Milan più in alto possibile, perché  questa squadra non è una squadra di fenomeni, ma è una buonissima squadra e non è questa la sua classifica.

Alla ripresa Maldini ha parlato alla squadra, ha chiarito dove la società vuole, e deve arrivare nella seconda parte della stagione. La sconfitta con l’Atalanta ha lasciato il segno, ed in una stagione decisamente negativa, chi resta deve dare il massimo, ma credo che bisognerebbe dire a Pioli di mettere in campo i calciatori che lo convincono e non i giocatori che prevedono di vendere.


Meno male che è arrivato Ibrahimovic, perché qualcosa è già cambiato. Durante la conferenza di presentazione mi sarei aspettato di più da Paolo, ma a quanto pare dall’esonero di Giampaolo a dirigere è Boban, l’unico che ha fatto un breve e significativo intervento, Maldini invece è rimasto in silenzio. Noi però non vogliamo più parole ma fatti concreti. L'arrivo di Zlatan come ha detto Boban non può e non deve cancellare la vergogna di Bergamo, bisogna fare risultato e non ci si deve nascondere dietro le spalle di Ibrahimovic. Come ha ribadito, il solo Zlatan non può bastare a risolvere i tanti problemi di questa squadra, il tempo degli alibi deve finire, tutti devono prendersi le loro responsabilità: giocatori, società e dirigenza.


Il Milan ha fatto bene a riprendere Zlatan. Mirabelli ha preso Reina come uomo spogliatoio, Boban ha ingaggiato Ibra come allenatore in campo, ma serviranno lo stesso altri giocatori dal mercato. Uno dei nuovi calciatori potrebbe essere Todibo , per il quale sembra tutto quasi confermato, resta solo una questione di “controllo”. Al Milan porterebbe con Ibra, fisicità, centimetri e qualità, che venga per fare il titolare o la riserva lo dirà il campo.

Serve anche un centrocampista, ma prima bisognerà vendere qualche giocatore e Borini, Rebic e Rodriguez sembrano essere già in uscita, potrebbero seguirli anche Kessie e Paquetà, ma per cederli ovviamente serve un'offerta adeguata. C’è poi Piatek, che se dovesse giocare a fianco di Ibra potrebbe ritrovarsi, oppure contrariamente dimostrarsi una completa delusione e sarebbe meglio poi darlo in prestito.


L'Atalanta rivuole Caldara, e  l'arrivo di Todibo non escluderebbe un impiego seppur parziale di Mattia che  potrebbe perfezionarsi con calma senza grossi assilli, poiché tre centrali di livello anche se si gioca a quattro servono. Duarte tornerà a marzo, Gabbia va a farsi le ossa e Musacchio sarebbe il quarto centrale, io non vedo la necessità di cederlo, lo aspetterei come si è fatto per Conti, anche perché l'Atalanta lo vorrebbe in prestito.

Se dovesse partire anche Calabria oltre a Rodriguez, servirebbe un laterale e tra gli obiettivi del Milan c’è il 22enne Ghiglione, mentre sembra che due squadre spagnole siano interessate a Castillejo.

Suso invece ha dei limiti evidenti, non ha mercato e non vale più la clausola di 40 milioni, andava venduto l'estate scorsa, senza ascoltare Giampaolo che lo vedeva trequartista. Suso più di tutti gli altri deve cambiare aria, con Ibra perderà subito il suo ruolo e il rapporto con lo svedese sarà terribile.



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