| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Protocollo Figc per la ripresa 

   di Tuccio2010,  22 Aprile 2020

Il protocollo che la FIGC ha inviato al governo per avere l'assenso alla ripresa degli allenamenti è contenuto in 47 pagine.

In queste pagine non c’è nessun riferimento concreto sulla disputa delle partite, le prime 35 pagine riguardano il lato medico, quindi gli esami da effettuarsi per il ritiro. Gli atleti verranno divisi in tre gruppi: i calciatori guariti dalla malattia, quello dei contagiati lievi e i calciatori che non sono mai risultati positivi al virus. Si procederà con uno screening completo: visite cliniche, tamponi, test sierologici, ECG, spirografie ed emocromo.

Un impegno imponente, che solo un paio di squadre di serie B forse sono nelle condizioni di poter sostenere, da ciò si capisce che i campionati di B e C compresi quelli minori, per quest’anno e forse per altri ancora, non potranno essere giocati. Inizierei per tanto a pensare a come concluderli, assegnando quindi le promozioni e le retrocessioni.

 

Le altre pagine che compongono il protocollo, si può dire che siano quelle sportive. Riguardano la gestione del ritiro, che sarà di tre settimane. Nella prima settimana si farà solo preparazione atletica e tecnica individuale, e solo in piccoli gruppi, nelle altre due settimane invece ci sarà una graduale ripresa del normale lavoro tecnico-tattico. Le postazioni negli spogliatoi saranno distanti almeno 2 metri una dall’altra e così anche a tavola.

I giocatori dovranno alloggiare in stanze singole e lì faranno la doccia, per evitare più che i rischi legati all’assembramento, quelli legati ai luoghi ricchi di vapore acqueo (addio scherzi sotto la doccia) e restano comunque valide le indicazioni sulle zone comuni: il distanziamento sociale, ecc... . I calciatori che rientrano dall’estero faranno un periodo di 14 giorni di isolamento prima dello screening, quindi, più tardi arrivano e più allungano i loro tempi di ripresa.

 

In caso di dubbi o sospetti di contagio, i soggetti saranno immediatamente allontanati e tutti i guariti si dovranno sottoporre a ulteriori esami per escludere danni permanenti o complicazioni polmonari e cardiache. In caso di positività al virus, invece, oltre all’isolamento del soggetto e alla richiesta di pronto intervento, si interromperà l’allenamento del gruppo e si sottoporranno tutti i giocatori a nuovi test.

Credo profondamente che il calcio è uguale a qualsiasi latitudine e longitudine, ma bisogna capire che in serie D e in tutti i campionati minori il calcio è finito.

Resterà solo la Serie A (almeno fino a quando non ci sarà un vaccino efficace), che si potrà giocare a  porte chiuse, e una serie B per pochi e senza retrocessioni, giusto per dare più interesse alla serie A. Si moltiplicheranno i disoccupati, perché dalla serie C in poi non si ripartirà, e almeno per un periodo sarà un calcio diverso, ma credo che anche la vita non sarà più la stessa.

 

Per adesso ci si deve accontentare di vedere il calcio solo in tv, giocato in estate e con soli cinque cambi. In ricordo delle notti magiche del mondiale Italia “90”.

I calciatori stranieri del Milan se non sono già tornati stanno tornando, entro giovedì saranno sicuramente tutti a Milanello, per provare a concludere questo campionato. Si ha la speranza di guadagnare un posto in Europa League, che anche se non porta tanti soldi, porta almeno un po' di visibilità.

Gazidis intanto ha lavorato per gettare le basi per il prossimo torneo, per potenziare l’organico e mettere Rangnick nelle condizioni migliori per lavorare (Gazidis non può più sbagliare).

Si apprende ufficiosamente che il fondo Elliott sarebbe disposto a stanziare un budget di 130 milioni da mettere a disposizione di Rangnick, per costruire un Milan che nel giro di un paio d’anni possa tornare ad essere competitivo almeno in Italia.

 

Sarà sempre più un mercato basato su giovani o meno di spessore, su calciatori come l’attaccante 26enne del Betis Siviglia Moron, che ha una clausola rescissoria di 60 milioni, ma le offerte non superano i 30 milioni, o come il 23enne centrocampista dell’Udinese Mandragora, praticamente della Juventus e con un costo che si aggira sempre sui 30 milioni.

Ci sono poi profili come il portiere 26enne Musso dell'Udinese valutato 25 milioni, o come il 22enne attaccante Dani Olmo del Lipsia, anche lui con una quotazione sui 30 milioni; più volte cercato dal Milan e ora possibile con l’arrivo di Rangnick, oppure come il 22enne centrocampista Koopmeiners, capitano dell'Under 21 olandese e dell'Az Alkmaar, senza sottovalutare il 18enne regista Ricci di proprietà dell'Empoli.

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