| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Rangnick vuole il controllo   

   di Tuccio2010,  08Maggio 2020

Il calcio riparte ma con tanta incertezza, ma la stessa indeterminatezza non vi è invece nel mercato. Apparentemente sembra tutto fermo ma si sta cercando di sfruttare al meglio questa situazione dei stallo, pr provare a cogliere le occasioni migliori anticipando gli altri sul tempo. Maldini con Massara, Moncada e Almstadt, mi sembrano molto attivi nella ricerca di giovani ideali per il Milan.

Rangnick vuole avere potere decisionale, tutti gli allenatori in effetti dovrebbero pretendere pieni poteri, è naturale voler essere al centro del progetto.

Per raggiungere i risultati per cui ogni allenatore è stato  chiamato si ha bisogno di determinate tipologie di calciatori, di collaboratori che condividano il lavoro con loro e spesso anche di situazioni e strutture particolari per portare avanti le loro idee. 


Rangnick non vorrebbe, a quanto pare, occuparsi in prima persona della panchina ma affidarla ad un allenatore scelto da lui. A questo punto è chiaro che Maldini non ha motivo di restare, però mi sembra di capire che la società Gazidis abbia un’idea diversa, ossia, concedere a Rangnick ampi poteri decisionali ma senza delega sul mercato.

Panchina o scrivania, Gazidis ha le idee chiare, mentre  Rangnick sta provando a raggiungere il suo intento. 

L’incertezza sulla ripresa del campionato ha allungato i tempi, ma prima o poi si dovrà sapere a chi sarà affidato cosa, in questi giorni Maldini è troppo dentro al mercato per non essere Direttore anche il prossimo anno ed è per questo che Donnarumma e Ibra mandano segnali positivi di rinnovo.


Rangnick servirà inoltre per portare al Milan tanti giovani promettenti, che diversamente magari andrebbero altrove. Rangnick, però, vorrebbe convincere Gazidis a destinarlo ad un ruolo dirigenziale, ma su questo Gazidis pare essere categorico: va bene concedergli ampi poteri ma non vuole che porti qualcun altro per allenare la squadra al suo posto.

In pratica Rangnick metterebbe in panchina un suo allievo da dirigere a suo piacimento, facendolo lavorare secondo il suo dogma, declinando eventuali responsabilità in caso di fallimento del progetto. Si conoscono bene le difficoltà che può avere un tecnico straniero in Italia e in questo Milan, ecco perché crescono le quotazioni di Pioli e ogni tanto spunta il nome di qualche altro tecnico.  


Rangnick, in veste di allenatore o di direttore, sta valutando diversi profili da portare al Milan, ma se non finisce questo campionato non arriverà l'ufficialità del suo ingaggio.

 lavoro (come Maldini) per evitare che qualche obiettivo gli possa sfumare,  tra i giocatori che vorrebbe portare al Milan ci sono: Szoboszlai centrocampista del Salisburgo, e Upamecano difensore centrale del Lipsia. Entrambi ottime scelte!

Si sta valutando Szoboszlai  indipendentemente da Tonali, che al momento è molto complicato per la concorrenza di Juve, Inter e Napoli. 

Szoboszlai ha dichiarato, infatti, l'interessamento del Milan, che sta lavorando per provare ad abbassare il prezzo del suo cartellino, perché per l’ingaggio risulti al di sotto del tetto imposto. Rangnick è importantissimo per farlo arrivare al Milan ma dato che anche lui ha una buona concorrenza, si stanno valutando anche altri profili: Mandragora dell'Udinese, Gotze del Borussia Dortmund, Jovic del Real Madrid e Dani Olmo del Lipsia. 

E’ inutile dire che si tratta di ottimi profili, escluso Gotze, tutti gli altri hanno un futuro luminoso. Starà al tecnico di turno tirare fuori il meglio di ognuno.

Con Jović c'è un dialogo continuo, il Real Madrid è disposto a lasciarlo partire ma vorrebbero mantenere il controllo sul giocatore in caso di prestito. I rapporti con il Milan sono buoni, ma la complicazione è l’ingaggio e toccherà a Ramadani trovare la soluzione giusta.


Mario Götze è un centrocampista d’esperienza, e  sembra che il Milan lo voglia prendere. Un fantasista ventottenne con un talento inespresso, ed è possibile che una nuova avventura in una squadra dove può spiccare, possa consacrarlo definitivamente. Arriva a parametro zero ma bisogna valutare il suo ingaggio e il suo inserimento nel calcio rapido e al pressing costante di Rangnick.

Rafinha attualmente in prestito al Celta Vigo e di ritorno a Barcellona, non rientra nei piani dei catalani e il Milan è tra i club più interessati. Sempre a centrocampo, sembra che il Milan abbia deciso di riscattare Saelemaekers, che ha giocato poco ma è giovane e al Milan piace. 

In vista dell’addio di Conti o di Calabria, Saelemaekers potrebbe tornare utile anche come terzino destro. Il Valencia infine sembra interessato a Musacchio in scadenza nel 2021.



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