| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

                                    Rinnovo sì, rinnovo no   

                                               di Tuccio2010, 18 Novembre 2020

Calhanoglu probabilmente ha già un accordo con un’altra società, e credo che abbia sparato alto proprio per non trovare l'intesa con i rossoneri, a sette milioni a stagione il Milan non lo rinnova e forse neanche a 5 milioni. Il Milan ha capito che non ci sono margini e sta già pensando ad una squadra senza il turco. Serafini parlava di Tonali come suo sostituto, conosco poco Tonali per capire se può giocare nei 3 dietro la punta, personalmente vedo meglio in quel ruolo Bennacer.

Il club sta pensando al sostituto di Calhanoglu, ma non si è ancora rassegnato a perderlo a costo zero, ad alimentare la speranza di racimolare qualcosa sono la Juve, l’Inter e il Napoli, che per battere la concorrenza vorrebbero fare uno scambio con un loro esubero. Questo permetterebbe al Milan di ottenere un indennizzo, che anche se non è in moneta sonante, può comunque essere iscritto a bilancio.


Si dice che l’agente di Calhanoglu lo stia proponendo un pó in giro per l’Europa e principalmente a Juventus ed Inter. I cugini potrebbero essere interessati, ma dovrebbero vendere Eriksen, perché un esubero del genere non lo darebbero mai al Milan. Eriksen si collocherebbe bene nello scacchiere dei rossoneri, ma tra le due in vantaggio sarebbe la Juve, che vorrebbe anticipare i tempi e portarlo a Torino già a gennaio.

La possibilità quindi che il Milan ottenga una sorta di indennizzo si verificherebbe con la cessione di Calhanoglu a gennaio. La Juventus potrebbe cedere al Milan il cartellino di Bernardeschi, anche lui potrebbe collocarsi bene nell’impianto di gioco milanista, sicuramente meglio Eriksen, ma con Bernardeschi si otterrebbe un certo tipo di indennizzo quasi insperato, che non sarebbe male e potrebbe giocare sulla fascia al posto di Castillejo.

L’indiscrezione potrebbe acquistare concretezza, perché Bernardeschi verrebbe a giocare da titolare e verrebbe rivalutato. Non ha un ingaggio proibitivo e non è vecchio, diciamo che è giustamente esperto, senza dimenticare che Castillejo non sta facendo il campionato che ci si aspettava. Secondo me è oramai fuori progetto e avrebbe delle richieste dalla Spagna, l’arrivo di Bernardeschi a maggior ragione allontanerebbe Castillejo dal Milan.


Per sostituire Calhanoglu in questo caso, il Milan potrebbe prendere uno tra i tanti profili che sta seguendo e tra questi c’è Susic in forza al Salisburgo. La stessa squadra nella quale gioca anche Szoboszlai, il candidato numero uno per la sostituzione del turco e per il quale pare ci sia pure già un accordo di massima, frutto del precedente interesse da parte di Rangnick.

In Germania danno per scontato il passaggio di Szoboszlai al Lipsia, ma per l’ungherese credo che il mercato sia ancora aperto (City, Barcellona, Real e PSG) come ha dichiarato il suo agente, ecco perché molto più verosimilmente il Milan possa andare su Susic. il Milan sembra sempre più convinto a prolungare Ibra per un altro anno ancora, ma vuole portare il suo erede a Milanello già da gennaio.


Il nome nuovo per l’attacco è Marcus Thuram, nazionale francese nato a Parma, milanista di 23 anni e figlio del grande Lilian. È considerato uno degli esterni d’attacco più interessanti nel panorama europeo, anche se con il suo strapotere fisico può giocare anche da centravanti (un giovane Lukaku), può ricoprire tutti e tre i ruoli d’attacco essendo molto veloce e abile con entrambi i piedi, oltre ad avere un ottimo senso del gol.

Thuram è molto forte fisicamente (192 cm), ma ha nella fantasia il proprio punto di forza (ottimo per sostituire l’attuale Ibra). Forte nell’uno contro uno a fronte di una grande velocità è bravo nel dribbling e sottoporta sa essere freddo. Il suo valore al momento è di 32 milioni, il Milan ha già avviato i contatti e verrebbe inizialmente a sostituire Castillejo, dato per partente.

Il Milan aveva puntato tutto su Thauvin che lascerà il Marsiglia a parametro zero, ma la pista si è fatta complicata, troppa concorrenza e ingaggio da 5 milioni, ecco perché il Milan si è portato su Thuram del Borussia Mönchengladbach. L’unico neo è il fatto che faccia parte della scuderia di Mino Raiola e la cosa lo rende meno appetibile, ma in questo mercato di gennaio ci sarà anche l’ennesimo attacco ai due serbi della Fiorentina, Milenkovic e Vlahovic. 


C’è l’interesse apertamente dichiarato per Lovato, contro Leao non è stato trascendentale ma è pur vero che in una partita non si può giudicare un calciatore, e poi dicono che sia stato seguito ed è considerato già pronto per la serie A. Mi fido di quello che dice e che fa Maldini, ma non ne resto molto convinto, nel senso che oggi si deve intervenire per migliorare questa squadra e non solo per allungare l’organico.

A meravigliarmi invece come difensore centrale è stato Magnani, e poiché ha compiuto a ottobre 24 anni non è neanche tanto vecchio. A gennaio il Milan ha comunque bisogno in difesa di un centrale navigato, non dico un calciatore come Kjaer, ma uno come Milenkovic o Skriniar, che sono giovani e con una buona esperienza, senza trascurare la loro stazza fisica, che al momento è quello che manca alla difesa del Milan, poiché uno dei difetti sui calci piazzati sono i duelli in quota.


Maldini sta trattando anche il rinnovo di Antonio Donnarumma, ma separandolo dal fratello per ovvi motivi, che magari non saranno molto chiari a Raiola, e dei 5 giocatori con scadenza nel 2022, tra questi ci sono Romagnoli, Kessie, Calabria, Conti e Kjaer. Tutti, escluso Conti per via dei ricorrenti infortuni, sono diventati leader importanti nella squadra e qualcuno anche negli spogliatoi.

Kessie con Kjaer è uno di questi, il l’ivoriano ha un ottimo rapporto con Pioli (rapporto che non aveva con Gattuso) e con Ibrahimovic. È diventato uno dei senatori e il Milan ha la volontà di trattenerlo a lungo, con un rinnovo a cifre ragionevolmente più alte. Al Milan si trova bene e la sensazione è che si dovrebbe trovare un accordo, lo stesso discorso può valere per Kjaer, sa bene che ha un ruolo importante e vuole chiudere la sua carriera al Milan, non avrà nessun problema a rinnovare.


Per il capitano rossonero la trattativa si presenta più spigolosa a causa di Raiola, Romagnoli non ha mai manifestato la volontà di andare via, ma sotto l’aspetto economico per il rinnovo diventa importante il suo rendimento futuro. Per quanto riguarda Conti, la sua carriera è stata condizionata dai vari infortuni, sta incrementando la sua forma fisica per tornare a giocarsi il posto da titolare a destra, molto dipenderà da Dalot e dalle offerte che saranno ritenute congrue.

Calabria ha ritrovato la serenità che al momento manca ad Hernandez, le ottime prestazioni gli sono valse anche la convocazione in nazionale, vuole continuare a fare bene e vuole restare. Non è rappresentato da Raiola e nemmeno da Gordon Stipic, dovrebbe rinnovare senza problemi, e poi c’è in scadenza il prossimo 30 giugno anche Musacchio, per l’argentino non sembrano esserci margini per restare ancora in rossonero. 


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