| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Ripresa Serie A

   di Tuccio2010,  17 Aprile 2020

Nonostante il virus sia ancora significativamente presente e lo scetticismo degli scienziati sia parimenti dichiarato, la serie A vuole andare avanti. La Commissione medico scientifica della FIGC tenutasi in videoconferenza e presieduta dal Prof. Zeppilli, ha provveduto a tracciare le linee guida del protocollo sanitario di garanzia per la ripresa degli allenamenti, finalizzati alla ripartenza dei campionati professionistici.

Dato che per ragioni economiche il calcio deve ripartire, un po' come avviene per le industrie e le altre attività produttive, ci devono essere interventi per la sicurezza e per questo si sono messi a punto le procedure migliori possibili.

Per farsi trovare pronti quando le istituzioni daranno il via. Il protocollo prevede tutta una serie di prescrizioni per la “conservazione” oltre che dei calciatori, anche dello staff tecnico, dei medici, dei fisioterapisti, dei magazzinieri e di tutto il personale a più stretto contatto con i giocatori.

Lo scopo è quello di mantenere la squadra completamente ‘negativa’ in ritiro, dove i calciatori resterebbero chiusi almeno per il periodo del richiamo-preparazione (sinceramente io sostengo la chiusura per tutti i tre mesi, campionato compreso), con la sorveglianza del medico sociale, preceduto naturalmente da uno screening, che sarà indicato dalle autorità competenti per tutto il gruppo. La FIGC dopo che la serie A è ripartita, pensa di prendere in considerazione la possibilità di un inizio anche per la  Serie B e la Serie C.


Premetto che già alcune squadre di serie A avranno difficoltà logistiche ed economiche per quanto verrà indicato, quindi si presume che per la serie B e per la serie C sarà ancora peggio. Le difficoltà saranno altissime, sarà quasi impossibile sanificare il luogo dell’allenamento o il Centro Sportivo, le palestre, gli spogliatoi e gli alberghi. Le stesse prescrizioni saranno naturalmente adeguate anche ai direttori di gara.

Una volta finalizzato il documento, il Presidente Gravina lo sottoporrà per la valutazione ai Ministri dello Sport e della Salute, che daranno o meno il loro placet sulla ripresa del campionato. Il quale per essere completato restano da disputare le ultime 12 giornate, più 4 partite del 25° turno rinviate e da recuperare: Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari, Torino-Parma e Atalanta-Sassuolo.

Se quindi la serie A dovesse tornare in campo per terminare il campionato, l'idea che si legge è quella di impostarlo come un Europeo o un mondiale: giocare il 31 maggio i recuperi e poi dal 4 giugno il resto del campionato in tre turni settimanali di due giorni ciascuno fino al 21 giugno. Nei primi sei turni le gare saranno spalmate su tre fasce orarie giornaliere. Dal 24 giugno le fasce si ridurranno a due per evitare le temperature più calde e il turno si divideranno in tre giorni.


Finito il campionato c’è la Coppa Italia, dove bisogna giocare ancora le semifinali di ritorno e la finale, ma non si sa ancora se verrà disputata di seguito al campionato, prima quindi delle Coppe europee o viceversa. 

In Champions si devono ancora giocare il ritorno degli ottavi per Juventus e Napoli, e poi i quarti dove l’Atalanta è già qualificata, mentre in Europa League dove ci sono Inter e Roma si devono giocare gli ottavi.

Se le coppe europee si giocheranno nel mese di agosto prenderanno il posto di quelle inutili amichevoli internazionali. Ritengo sensato svolgere le partite in una località neutra, e che fornisca garanzie di sicurezza e temperature più miti per quel periodo, così come reputo possibile la Final Eight con tutte le partite in gara secca, fino alla finale. Tra l’altro tutte le squadre e gli operatori al seguito resterebbero concentrati in quest'unica sede e verrebbero sottoposti con più facilità ai controlli sanitari e alle relative misure di sicurezza.

Mi pare che bisogna fare chiarezza sui contratti, specialmente se non si possono rimandare le scadenze. Ranieri sostiene che i turni pressanti e le temperature sempre più alte, dovranno per forza di cose dare ai calciatori la possibilità di recuperare e per tanto ritengo che le 5 sostituzioni siano il minimo.


Tutto ciò si potrebbe verificare se si riuscissero a rispettare queste date. Significherebbe quindi che tra la fine di agosto e settembre si potrà svolgere il mercato e la preparazione. 

Potrebbe esserci anche la possibilità che per far ripartire la stagione 2019/2020, si debba ripartire a settembre per chiudere la stagione a novembre. In tal caso dicembre diventa periodo di mercato e di richiamo per preparare la stagione successiva e tornare in campo a gennaio con il campionato 2020/2021. Il campionato verrebbe giocato nell'ambito dell'anno solare del tipo Argentina, con “apertura e chiusura”. Per recuperare nel giro di un paio d’anni il tempo perduto ci si dovrebbe coordinare con le altre federazioni e bisognerebbe comunque chiudere la prossima stagione prima dell'Europeo, giocando il campionato in 5 mesi. Le ipotesi a questo punto sono diverse: più gironi con i playoff oppure un mini torneo come in Argentina.

Questa sarà magari un’occasione per ristrutturare i campionati, che non erano sostenibili già prima del virus (60 squadre in serie C, 20 in serie B e 20 in serie A), figuriamoci adesso che sarà ancora più difficile andare avanti. 



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