| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Sami Khedira 

di Pietro Giancristiano, 28 Agosto 2020

Sami è nato a Stoccarda nel 1987 da madre tedesca e padre tunisino, e cresce nelle giovanili dello Stoccarda fino agli esordi in Bundesliga nel 2006.


Scudetto all’esordio


Il tecnico Veh della prima squadra nota le qualità tattiche e tecniche del giovane Sami e lo porta in rosa facendolo esordire contro l’Herta Berlino. Andò a segno alla nona giornata vincendo per 3-0 contro lo Schalke 04 realizzando una doppietta. 

A fine stagione collezionó 22 presenze 4 gol e 2 Assist. La maggior parte di queste presenze le accumuló nella parte finale del campionato diventando sempre più importante per il suo tecnico, fino ad alzare al cielo il suo primo Scudetto. 

Nelle stagioni successive Sami raccolse presenze ed esperienze, con lo Stoccarda non lottó mai per lo scudetto ma bensì per la qualificazione alla Champions. Dopo lo scudetto lo Stoccarda ottenne solo un terzo posto.


Da Blancos a Bianconero


Nell’agosto del 2010 lo Stoccarda vendette Sami al Real Madrid. Mourinho lo volle per il suo centrocampo. 

Fu sin dall’inizio titolare ma spesso nella sua carriera la sua fragilità fisica ha influito sulla  continuità delle prestazioni. Col suo Real conquistó solo un secondo posto nella Liga e la Coppa del Re, mentre In Champions perdette in semifinale contro il Barca.

Nella seconda stagione al Real collezionó in totale 42 presenze, 4 gol e 2 Assist. Il primo gol in Liga lo realizzó contro l’Espanyol nella seconda parte della stagione, dopo aver fatto il suo primo gol in Champions contro il Lione nella fase a gironi (si fermó in semifinale contro il Bayern).

Nella sua terza stagione al Real vinse la Supercoppa di Spagna ma non aumentó la sua bacheca di trofei in blancos, dato che arrivó secondo dietro al Barca (che in campionato toccó i 100 punti).

In Champions perse la semifinale col Dortmund e perse anche la finale della Coppa del Re. A livello di presenze complessive fu una delle stagioni migliori al Real con 44 presenze, 4 gol e 6 Assist.

La stagione 2013/2014 fu a livello calcistico la più felice per Sami, ma a livello di presenze la peggiore, a causa a fine novembre della rottura del legamento crociato. 

Perse tutta la stagione del Real allenato da Ancelotti, che conquistó la Champions (la decima per il Real) e la vittoria del mondiale per club, ma in campionato arrivó terzo dietro a Atletico Madrid e Barca. 

L'infortunio si protrae anche per la stagione successiva, infatti, anche in quella stagione Sami farà solo 17 presenze. Vide i compagni arrendersi al dominio del Barca in campionato, portando a casa solo la Supercoppa Europea. Il Real decise di non rinnovargli il contratto per la sua fragilità fisica e ne approfittó la Juventus.


Campione del mondo 2014


Nell’anno più orribile a livello fisico Sami riuscí a recuperare in tempo dall’infortunio, e Low vista la caratura che ha Sami lo include nei 23 della selezione tedesca per i mondiali in Brasile. 

Nonostante le poche partite giocate post infortunio Low lo schieró subito titolare contro il Portogallo del compagno di squadra Ronaldo, e non uscì più!

In quel mondiale totalizzó 6 presenze, fu costretto a saltare la finale per un problema al polpaccio, ma era in capo insieme ai compagni per la premiazione nella cerimonia post finale contro l’Argentina.



Colpo bianconero...


Nella stagione post mondiale fece pochissime presenze, a gennaio 2015 firmó un contratto con la Juventus. Arrivato a Torino trovó sulla panchina Mister Allegri. 

Nella sua prima stagione in bianconero Khedira continuò il trend degli infortuni come a Madrid, ma alla fine collezionó 20 presenze in campionato con 5 gol e 3 Assist. 

A fine stagione mise in bacheca Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa italiana. 

La stagione 2016/2017 è stata la migliore di Khedira in carriera, ma perse la finale di Champions a Cardiff contro il Real, la sua ex squadra. Perse inoltre la Supercoppa italiana contro il Milan ai rigori e la seconda Coppa Italia contro la Lazio. Fu però la miglior stagione in bianconero a livello di presenze, né staccó 46 in tutte le competizioni con 5 gol e 3 Assist. 


La stagione successiva inizió con il solito problema fisico ma a fine stagione fece complessivamente 39 presenze con 9 gol e 6 Assist. Il cammino in Champions si fermò contro il Real nei quarti di finale, perse la finale di Supercoppa italiana contro la Lazio ma a fine stagione alzó al cielo il terzo scudetto consecutivo e la terza Coppa Italia. 

Dalla stagione 2018/2019 Khedira colleziona pochissime presenze a causa di vari infortuni, tanto da totalizzarne 35 in due stagioni. Vince i  campionati del 18/19 e 19/20, quest’ultimo sotto la guida di Sarri.


Khedira nonostante tutto è sempre stato apprezzato da qualsiasi tecnico, grazie alla sua intelligenza tattica e alla sua capacità di inserirsi negli spazi. I tanti infortuni hanno limitato molto la sua carriera, ma tutto sommato di titoli ne ha messi nella sua bacheca. 

Uno dei pochi giocatori a poter vantare il titolo mondiale sia con la nazionale che per club.


Buona fortuna per il prosieguo Sami!








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