| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


                  Amichevole amarcord a San Siro

                                      di Tuccio2010, 09 Settembre 2020

Dopo la sgambata con il Novara, il Milan ha affrontato a San Siro il Monza in un test più probante. Data la squadra allestita dal duo Galliani-Berlusconi e le non nascoste mire di raggiungere la serie A, può essere considerato il primo vero banco di prova della stagione. 

Un buon rodaggio per i giovani rossoneri in vista del preliminare di Europa League. Peccato che alla prova mancassero tutti i nazionali!


Contro il Monza era atteso un test decisamente più impegnativo, dove era importante verificare la tenuta difensiva della squadra, dopo i due gol subiti contro il Novara. Sotto esame sono sempre gli stessi giocatori, perché da questi calciatori verrà fuori un centrale che farà coppia con Kjaer in Europa League.

Occhi quindi  puntati soprattutto su Duarte, dopo la prova tutt’altro che positiva contro il Novara, i segnali negativi che si erano visti sono emersi nuovamente anche contro il Monza. Ha inanellato tutta una serie di incertezze contro un attaccante come Maric (non Cristiano Ronaldo), che fra l’altro non era nemmeno in serata. Non gioca però da un anno, ma così non potrà giocare almeno per i prossimi tre mesi. 


In difesa al momento c’è da preoccuparsi molto meno invece per il laterale destro, Calabria infatti sta bene, ha voglia e sta mettendo in discussione la sua cessione. Ha segnato il gol del vantaggio (il secondo in due gare) con un bel destro dal limite dell’area e nel complesso è padrone della sua zona di competenza.

Senza dimenticare Kalulu entrato in campo negli ultimi 20 minuti e conferma quanto di buono aveva fatto vedere nella prima amichevole, suggellando la sua prestazione con un gol al volo bellissimo con azione da calcio d’angolo. Un gesto tecnico inaspettato di rara bellezza.


Delude invece Paquetà, che aveva fatto bene con il Novara, ma non è arrivato alla sufficienza con il Monza. E dire che questa amichevole e la prossima contro il Vicenza (squadre di serie B) dovevano  mettere in mostra il brasiliano, per avere possibilità di un mercato migliore. A questo punto la sfida con il Vicenza sarà ancora più importante. 

Ci sono state conferme per Hernandez che va e viene sulla fascia, si accende e si dosa, per Kessie che però alterna cose buone ad errori di scelta che non si era più abituati a vedere e Ibrahimovic, che lotta, sbuffa, sprona e protesta con tutti.

Delude anche Roback. Comincia bene, si costruisce una buona occasione ma subito cala. Fa bene Bellodi che rispetto a Duarte sembra lui il veterano, tiene bene la posizione e bada al sodo. Fanno benissimo invece Maldini dopo il cazziatone di Pioli a inizio gara (poca attenzione a livello tattico) e Colombo che nei 20 minuti in cui gioca tiene bene la posizione e si inventa un gran gol.


La situazione attaccanti per un certo verso è condizionata da Ibrahimovic, che al netto di infortuni e squalifiche, giocherà sempre ed è per questo che non arriverà un suo vice. Saranno alternativi Rebic o Leao, ma il Milan ha deciso di puntare su Colombo. Ha fatto bene contro il Monza, ha un'ottima struttura fisica, è giovanissimo (18 anni) e fa parte della prima squadra da 6 mesi.


Finalmente il Milan sembra aver imboccato la strada giusta. L'operazione Tonali ci dice che c’è un'inversione di tendenza, confermata dall’interesse per Chiesa che vuole lasciare Firenze. 

Al momento Comisso spara alto, ma con 

Chiesa la rosa diventerebbe davvero completa e assolutamente in grado di lottare per i primi posti della classifica. Creando uno zoccolo duro di italiani forti come vuole Maldini con Donnarumma, Romagnoli, Tonali e Chiesa sarebbe un grande Milan.




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