| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Senza Ibra non si vince

di Tuccio2010,  04  Febbraio 2020

Il Verona doveva essere il vero banco di prova per questo Milan 3.0, costretto a giocare non solo senza Ibrahimovic, ma anche senza Kjaer, Bennacer e Krunic. L’assenza che ha pesato maggiormente è stata quella di Zlatan, la squadra doveva dimostrare di essere veramente cresciuta in modo da permettere a Zlatan di godersi quanto prima la sua pensione. Ma non è stato così.

Credo che Ibra faccia il percorso di Inzaghi, e lo dico adesso, in tempi non sospetti. L'esame di maturità contro il Verona era importante sia dal punto di vista tecnico-tattico che mentale, la squadra ha preso un’insufficienza, e ciò evidenzia che il Milan 2020 è un altro solo per l’arrivo di Ibra e non è una fortunata coincidenza, poiché l’enorme classe e la smisurata personalità sono stati fondamentali, e come se con una bacchetta magica avesse dato ad un gruppo di buoni giocatori, fiducia, gol e punti.


Ibrahimovic è indubbiamente un valore aggiunto. È il Ronaldo del Milan, e sfortunatamente è andato fuori per infortunio, per un puro caso, proprio dopo la cessione di Piatek e il mancato arrivo di un altro centravanti. Per me non c'è bisogno di un’altra punta, il problema è quello di un altro leader. Rebic e Leao, infatti, sono andati in giro per il campo sbandando e non basta un altro attaccante per cambiare le cose e ciò si è visto con Higuain, uno dei migliori attaccanti al mondo. Al Milan serve un trascinatore, non tutti hanno Messi, Ronaldo o Ibra, nelle altre squadre ci sono klopp, Guardiola, Conte, in passato al Liverpool c'era Gerrard e Lampard al Chelsea. Servirebbe poco quindi avere in organico Giuseppe Rossi o Obafemi Martins, perché andrebbero ugualmente più o meno in giro per il campo. Se Ibra decidesse di lasciare la squadra o il Milan di mandarlo via, saremmo punto e a capo. Non si deve quindi pensare a chi sostituirà Ibra nel suo ruolo (come ad esempio Giroud), ma bisogna prendere un calciatore (un terzino oppure un mediano) che abbia lo stesso peso di Ibra dal punto di vista emotivo o un allenatore con grande personalità e bravura.

Guardando la partita, si nota, la mancanza in area di un calciatore che al di là delle qualità tecniche, abbia presenza tattica e fisica. Nessuno è centravanti al Milan e non si può continuare così per molto, nell’area avversaria serve almeno una presenza fisica fondamentale, soprattutto per raccogliere i cross che arrivano a centro area, (ora che non c’è più Suso).


Il Milan ha sprecato una grande occasione, nel 2020 è partito bene e gli si sono riaperte le porte dell’Europa, addirittura vincendo contro il Verona si potevano aprire anche quelle della Champions, che rimane comunque un miracolo sportivo. Oggi  il Milan sarebbe a 5 punti dalla coppia Roma-Atalanta che sono al quarto posto, utile per la partecipazione, ma resta ancora una piccola speranza. I tre punti avrebbero almeno fortificato l’obiettivo più reale dell'Europa League.

Pioli dice che con più lucidità il Milan avrebbe vinto e che dopo l'espulsione di Amrabat avrebbero dovuto gestire meglio la situazione e occupare meglio il campo. È del tutto vero, però il Milan anche in questo fantastico inizio di 2020, ha disputato tutte le partite in salita, anche con Ibra in campo, i momenti di lucidità a volte sono più spasmodici e confusi. La lucidità non è nelle corde del Milan, quindi non c'era motivo per sperare di esserlo proprio contro il Verona.

Io paragono il Milan a Bennacer: bravo, giovane, in crescita, ma non sempre lucido, alterna cose belle a cose scriteriate e di fatto è lui (anche se contro il Verona non ha giocato) il motore della squadra. Se accanto a lui ci fosse un altro centrocampista più razionle e lucido, meno frenetico, forse la partita del Milan  non partirebbe subito in salita per i primi 20-25 minuti e magari farebbe dei finali più lucidi e razionali. Il Milan, tuttavia, ha migliorato la squadra e pure i conti, dando un grande messaggio all’Uefa in materia di Fair Play Finanziario.



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