| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Solo un pareggio per il Milan  

   di Tuccio2010,  14 Luglio 2020

Napoli-Milan era da considerare un vero e proprio scontro diretto per il quinto posto, una questione di prestigio per il Napoli e Gattuso, che sono già qualificati per l'Europa League. A inizio stagione avevano però ben altri risultati a cui ambire, mentre per Milan il quinto posto serve ad evitare il triplo preliminare, con l'aggravante che dietro Sassuolo, Verona e Bologna spingono, e il settimo posto non è ancora conquistato.


Il Napoli sale a quota 52 e si porta a -2 dalla Roma che è quinta, mentre il Milan si porta a 50 punti, a -4 quindi dall'obiettivo, con il Sassuolo a quota 46, il Verona a 44, il Bologna 42, e giusto per dovere di cronaca Cagliari 41 e Parma 40. Credo che solo Sassuolo e Verona possono fare un pensierino concreto per l'Europa.

Dieci punti su dodici disponibili contro Roma, Lazio, Juventus e Napoli. Ha dell’incredibile! 

Il Milan che negli ultimi anni non riusciva a battere le squadre che gli stavano davanti in classifica, ora si riscopre "big" da grandi partite, anche se contro il Napoli non ha mostrato una grande condizione.


Il Milan esce rafforzato dal San Paolo e da questo ciclo terribile di cinque partite proibitive, dove l'unico peccato è stato non riuscire a portare a casa i tre punti da Ferrara. Si appresta adesso ad affrontare la parte finale del campionato (non meno delicata del ciclo precedente) con maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Resta l'interrogativo su come si faccia a cambiare nuovamente tutto in una squadra che va così bene. 

Questo nuovo cambiamento mi rimane sinceramente incredulo. Capisco la voglia di tirarsi fuori dalla mediocrità e forse Rangnick è l'uomo giusto, Gazidis si è assunto degli impegni e intende mantenerli, ma tornare indietro su alcuni calciatori evitando di svenderli e magari di spendere soldi solo perché oramai si era deciso di cambiare o perché non piacciono al tedesco, non mi convince pienamente.

Non credo ad un possibile ribaltone, ma sono sicuro che la rivoluzione totale annunciata, sarà una piccola rivoluzione riveduta e corretta. 

Sono d'accordo sul fatto che da qualsiasi posizione si parta, un nuovo programma triennale in questo caso è lecito, e che i risultati attualmente raggiunti sono frutto di un momento e di una condizione straordinaria. Sicuramente ripetibili ma difficilmente migliorabili.


Va riconosciuto senza ombra di dubbio a Pioli, Maldini, Massara e a tutto lo staff, di aver fatto un grande lavoro insieme alla squadra. 

Un lavoro che non è avvenuto nel Napoli di Ancelotti, perché in campo c'era il Napoli di Sarri, ai calciatori azzurri probabilmente non andava proprio di cambiare e se lo sono giocato. Gattuso è stato bravo a ricompattare una signora squadra, ma non è il suo gioco, non lo ha nelle sue corde, quei movimenti automatici che si sono visto in campo sono il marchio di fabbrica di Sarri.

I rossoneri hanno supportato e sostenuto Pioli e il suo staff. Stanno facendo bene per loro, per i tecnici e per i dirigenti, per la loro dignità e professionalità, per portarsi dietro il merito della qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League. Non devono però ubriacarsi adesso per quanto di eccezionale stanno facendo, devono restare lucidi, concreti e concentrati, perché se con le grandi ha retto bene il colpo, con le piccole, come si è visto, gli errori dei singoli si pagano a caro prezzo.


Il cammino adesso potrebbe sembrare in discesa, ma Parma, Bologna e Sassuolo sono all'ultimo treno e una vittoria per loro varrebbe 6 punti. Con l'obiettivo Europa League sempre più concreto, non va sciupato quanto di buono fatto nel post lockdown, questa potrà essere una grande base di partenza per il Milan del futuro. Questa squadra era tuttavia destinata a questi risultati, bisognava solo cominciare con il piede giusto ma non è stato così.

Questa settimana potrebbe essere fondamentale per l’incontro tra il Milan e Raiola per il rinnovo di Gigio. Le parti dopo i contatti delle scorse settimane si dovranno trovare per definire i dettagli, e ci sono tutti i presupposti affinché tutto vada a buon fine. 

Le altre trattative a tenere banco sono: lo scambio Rebic-André Silva, e quella impellente per Szoboszlai, prima che ci arrivino gli altri.


Restando sul mercato, il Milan è pronto a presentare alla Fiorentina un'offerta per Milenkovic, che è valutato 35 milioni. Nell'operazione potrebbe essere inserito Paquetà, che piace molto ai viola, mentre sta accelerando per acquistare definitivamente Rebic, con l’Eintracht il dialogo è apertissimo. 

Per quanto riguarda il riscatto di Andrè Silva sembra si sia giunti ad una reciproca valutazione di 25 milioni, per non avere un esborso economico e per ottenere una plusvalenza.

Come si sa il nuovo corso rossonero prevede investimenti sui giovani interessanti: in attacco l’obiettivo è Jovic, ma la difficoltà maggiore è l’ingaggio molto elevato, piace Schick del Lipsia e anche Vlahovic della Fiorentina, un altro giocatore della lista di Rangnick è Azmoun dello Zenit San Pietroburgo e poi c'è da riscattare Kjaer.

I vertici arbitrali starebbero pensando di lasciare fuori Fabbri fino al termine della stagione, personalmente considero Fabbri e Pairetto non all'altezza di arbitrare in serie A e per tanto, più che lasciarli fuori per un periodo, li manderei a casa, come è già successo per Saia, che non era raccomandato e che era molto più bravo di loro. Non c'è motivo per attendere che arrivino a fine carriera.



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