| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |


Stand-by

   di Tuccio2010,  16 Marzo 2020

Oggi molte squadre dovrebbero riprendere gli allenamenti in vista di una ripresa del campionato, pensavo si fossero dati una data così vicina per non creare panico, e invece c’è qualcuno che crede veramente di potere ricominciare.

Come non si fa a capire la grave evoluzione dell’infezione nel mondo, il progressivo aggravamento della situazione e la forte preoccupazione per la tutela della salute di tutti. Voglio pensare che quello di riprendere l’attività si tratti di uno scherzo, come si fa a parlare di calcio in questi giorni così difficili e drammatici. 

Noi lo facciamo per tenerci compagnia, per tenere alto il morale, ma non è la stessa cosa di chi vuole tornare in campo per paura di essere penalizzato se si congelasse la classifica.

Capisco che molti dirigenti continuano a lavorare (da casa e non in campo) per sistemare i conti, i contratti con gli sponsor, i vari adempimenti amministrativi e magari nel frattempo portano avanti qualche trattativa che era stata avviata per non trovarsi impreparato alla ripresa. Pensare però di scendere in campo per allenarsi con la possibilità di trasmettersi il virus è tutt'altra cosa.

Leggere o scrivere qualcosa di calcio o sulla propria squadra è un po' come fare due chiacchere da bar fatte in casa. Parlare del Milan che ha annunciato il rimborso dei biglietti e della quota abbonati di Milan-Genoa, dei versamenti fatti dalla fondazione Milan, della vicinanza della società alla gente, è un passatempo. Il lavoro amministrativo dei dirigenti continua e magari se ne approfitta per chiedere com'è la situazione all'Atalanta, se si è soddisfatti di Caldara e se si  può pensare di contare sui 18 milioni per il suo riscatto.


Un’occasione per scambiarsi opinioni e magari decidere di riscattare Kjaer che ha dimostrato di essere un buon giocatore e di avere dato certezze alla difesa milanista, di avere dato qualità ed esperienza al fianco di Romagnoli. 

Sembra che anche Kjaer, come Caldara all’Atalanta si sia trovato bene e che quindi si possano effettuare i due riscatti già fissati. Penso che un accordo economico soddisfacente si possa trovare e per il riscatto di Kjaer servono solo 2.5 milioni,

si tratterebbe di una cifra che permetterebbe al Milan di tenere un calciatore serio e apprezzato e di realizzare una plusvalenza di 15 milioni. 

Ho l'impressione che c'è qualcosa che sfugge, perché se la proprietà è soddisfatta di Kjaer e Ibrahimovic tanto da voler creare i presupposti per proseguire insieme, mi chiedo se è mai possibile che tutto il caos che si è creato con Boban sia solo per Rangnick.

Qualcosa non quadra, ricordo che la proprietà aveva detto esplicitamente di volere una squadra under 23 e non ci sarebbe stato spazio per Kjaer e Zlatan, tra l’altro non graditi da Rangnick. 

Chissà cosa sarà cambiato, forse si sono accorti di avere fatto una scelta sbagliata oppure dato che Rangnick si è tirato indietro, per farsi scusare da Pioli hanno deciso di rimettergli a disposizione i due vecchietti.


È sempre più credibile che ci siano poche possibilità che Rangnick venga a Milano, la bomba di Boban se non altro ha avuto l’effetto di cambiare le carte in tavola, non mi stupirei che si decida un’inversione di marcia e che alla fine Rangnick non arrivi più.

Il virus ha messo tutto in stand-by, i rinnovi, la scelta dell’allenatore, i dirigenti e anche le trattative su alcuni giocatori come per esempio Zaracho. L'argentino era uno degli obiettivi di mercato di Boban e Maldini, chissà se Gazidis e  Elliott continueranno la trattativa. Per quando riguarda l'allenatore bisogna capire quali siano le intenzioni di Rangnick, perché credo che Pioli abbia già dato il suo benestare alla trattativa.

Speriamo che tutto finisca presto e che si ritorni alla normalità. Una normalità che non arriverà dall’oggi al domani, che pagheremo a caro prezzo, ne usciremo con le ossa rotte e non credo che il campionato possa riprendere presto. Ci saranno delle assegnazioni d’ufficio e qualche spareggio, per poi ripartire a settembre, ma almeno avremo superato l'emergenza.


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