| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Troppi Errori  

di Tuccio2010,  25  Febbraio 2020

Dispiace dover parlare più di arbitri che di calcio, ma l’errore di presunzione dell’arbitro cresce in maniera esponenziale di settimana in settimana. Ci sono sempre più errori e più polemiche, eppure è stato introdotto il VAR, che per la maggior parte delle volte è ignorato o smentito.

Il Milan aveva il pieno controllo della partita, la pressione della Fiorentina di giocare dieci contro undici si era fatta seria, e senza quelle decisioni arroganti e indiscutibilmente sbagliate poteva vince tranquillamente la partita con merito.

Sicuramente si poteva gestire meglio la situazione, la classe arbitrale aveva qualcosa da farsi perdonare nei confronti di Commisso e bisognava immolare una squadra sull’altare del “compenso”, quindi, chi meglio del Milan che subisce e tace con signorilità. Si nota chiaramente la soddisfazione per il rigore dei dirigenti viola, ed è un po’ come dire che con questo siamo pari, ma mentre i conti tornano per la Fiorentina, non tornano per il Milan.


È stato grave l'errore di Calvarese per quanto riguarda l'episodio del gol di Ibrahimovic, un altro grave errore è stato il rigore dato alla Fiorentina, ma soprattutto quello negato al Milan su Hernandez a fine gara. Per le decisioni importanti (il gol annullato e l’espulsione) Calvarese è andato al monitor, perché non andarci anche per il rigore?

Il VAR invece non lo ha manda a rivederlo, quindi è un’associazione di arbitri mandati per placare Commisso.

Esaminiamo il gol annullato: Ibra tocca la palla con la parte superiore del braccio, perché Castrovilli con la spalla spinge il braccio di Zlatan sul petto, poi la palla finisce sui piedi di un calciatore viola che ne è in pieno possesso, anche se non la tocca; Ibra gli toglie il pallone da dietro, mentre D’Albert provava a tenerlo distante per poi giocare, quindi questi famosi dieci secondi di possesso dell’avversario dopo il tocco di mano ci sono stati. Applicare il regolamento in questo caso è da ebeti oppure significa essere in mala fede.

La conferma che Calvarese e la sua allegra compagnia siano andati a Firenze per fare in modo che la categoria arbitrale venisse perdonata, è proprio sul rigore. Un duello spalla a spalla che finisce con il calcio netto sulla palla di Romagnoli e la normale e conseguente caduta uno sull’altro per l’inerzia dell’azione. In una tale situazione si deve essere chiamato dal VAR a rivedere il chiaro intervento di Romagnoli sul pallone che non commette, quindi, fallo ai danni di Cutrone. Dopo la farsa del gol annullato devi per forza andare a vedere, ti spetta.


La firma sullo sdebitamento della classe arbitrale nei confronti della Fiorentina avviene sul finire di gara, quando Hernadez si lancia in area e il difensore lo ostacola nella corsa. In tante occasione abbiamo sicuramente pensato che il calciatore non si poteva togliere, ma intanto procura un danno a Hernandez che non può proseguire l’azione in area.

Ho sempre detto che gli errori arbitrali si equivalgono, ma quelli di Calvarese contro il Milan cominciano a essere tanti, troppi. In Roma-Milan dello scorso anno, ci fu l'atterramento clamoroso di Kolarov su Suso in area e nella scorsa stagione in Juventus-Milan, tocco netto di braccio di Alex Sandro sul cross di Calhanoglu. In quei casi non ha corretto le decisioni errate degli arbitri che non hanno concesso i rigori.

Con una regolare conduzione di gara, avremmo sorvolato sugli ormai cronici venti minuti finali giocati stranamente in affanno dai rossoneri, specialmente contro i viola che sono stati dominati per oltre un’ora, anche se in vantaggio di un gol e di un uomo. Purtroppo succede spesso e la spiegazione non può essere che il grande dispendio di energie nella prima ora di gara, e quindi le sostituzioni dovrebbero essere programmate ed effettuate prima che la squadra vada in confusione.


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