| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

 Troppo Brutto per essere...Bello

di Mario Bocchetti, 13 Febbraio 2020

Il Napoli ha vinto, ha battuto l’Inter e sta cercando di agguantare una finale consolazione nella stagione sciagurata. Tutto quello che c’è stato di bello finisce qui.

Gattuso era reduce da una sconfitta clamorosa che ha fatto tornare i fantasmi degli ultimi mesi, difficile affrontare una avversaria che sta cercando di aprire un ciclo e cerca di cannibalizzare anche le amichevoli, e ha scelto di badare alla sostanza rispetto la qualità. Il DNA azzurro non prevede il soffrire dietro la linea della palla, ma il temperamento di Gattuso poteva arginare questa mancanza. Perso Insigne per un risentimento l’attacco del Napoli era spuntato e allora il mister ha cercato prima di tutto di non prenderle. Certo una piccola dose di fortuna ha voluto che il pallone migliore lo ha avuto sul sinistro uno dei migliori talenti azzurri, perso nell’anonimato degli ultimi mesi.

La pochezza dell’Inter ha permesso agli azzurri di guardare con rinnovata fiducia al ritorno. I nerazzurri sono in una settimana infernale prima il Derby e poi la Lazio per cercare di avvicinare il sogno scudetto, questa partita non è stata affrontata con il massimo delle energie nervose, e sul campo lo sterile attacco ne è stata prova lampante.

Del Napoli è davvero difficile poter salvare qualcosa in questa stagione, a noi tifosi, ahimè, non restano che le speranze di avere di fronte una squadra convalescente che si sta trascinando fuori dalla mediocrità. Gattuso sta cercando in tutti i modi di trovare il bandolo della matassa e allora ha provato a recuperare prima lo spirito operaio, quello che è mancato durante tutto l’anno.

Dopo il tremendo tracollo della notte con il Salisburgo il Napoli deve prima di tutto ritrovare se stesso, serate come queste non si vedevano a queste latitudini da troppi anni. I tifosi sono stati sempre abituati ad un certo atteggiamento e ad una qualità nelle giocate. La stagione ora è andata, ma questo è il momento di poter arginare tutti coloro che in questi mesi si sono imborghesiti e puntare su qui giocatori che hanno la fame di voler dimostrare il proprio valore e lottare su ogni pallone, anche quello nella partita meno importante della stagione. I calciatori hanno sempre l’obbligo di rendere orgogliosi i propri tifosi.

Di questa vittoria ci prendiamo il risultato e speriamo di poter rivivere le emozioni di due serate che assegnano un titolo anche in una delle stagioni più nefaste dell’era De Laurentiis.

Oggi abbiamo riscoperto un Napoli che ha saputo essere ordinato, ora deve tornare il Napoli che fa paura all’avversario per la sua qualità e per il suo stadio capace di far tremare le gambe al grande Yaya Toure!


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