| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Un mercato sempre vivo

   di Tuccio2010,  26 Giugno 2020

Il presidente della FIGC Gravina all’indomani della ripartenza del campionato, ha parlato dei presupposti per avviare finalmente una vera riforma a livello culturale e di sistema, cosa di cui si parla da tempo e che non è più procrastinabile poiché divenuta urgente. Si spera però che non siano solo parole!


In questi giorni è stato fatto un altro passo fondamentale per il nuovo stadio del Milan e dell'Inter. Le due società hanno aderito alle indicazioni del comune sulla riduzione delle volumetrie e ora il traguardo dovrebbe essere ad un passo. La vittoria sul Lecce ci dice che non è tutto da buttare e che sono molto di più i giocatori da confermare in vista della prossima stagione.

Rangnick sta già lavorando a trattative e operazioni, che si chiuderanno a campionato finito quando arriverà anche l’annuncio del tecnico. Sono giorni importanti per lo stadio, per il bilancio, per il nuovo progetto, quindi per il mercato ma anche per la definizione del staff di Rangnick, che stando alle ultime notizie potrebbe avere un’anima italiana.


Il Milan è alla ricerca di uno o più rinforzi in attacco, alla luce, a mio avviso, delle partenze di Leao (prestito) e Ibrahimovic. 

L'obiettivo numero uno resta Jovic, si aggiunge però con consistenza la candidatura di Schick come probabile sostituto.

Schick è attualmente in prestito al Lipsia, ma di proprietà della Roma, Rangnick lo conosce bene. È giovane, di talento e non costa tantissimo, anche se Nagelsmann vuole tenerlo.

Come centravanti in alternativa al titolare (Jovic o Schick) il Milan sta seguendo con interesse il 21enne Gaich del San Lorenzo. L'ho visto e mi piace molto. 

Ha qualità, forza fisica e vede bene la porta, per me deve solo ambientarsi al calcio italiano. Sembra che il Milan abbia già avviato i primi contatti con il San Lorenzo e il suo entourage, la valutazione si aggira intorno ai 15 milioni e rientra perfettamente nei canoni “Gazidis”.


La coppia dunque di attaccanti centrali che probabilmente affiancherà Rebic, potrebbe essere Jovic (con un prestito biennale e obbligo di riscatto) e Gaich a titolo definitivo, spendendo così solo 15 dei 75 milioni a disposizione per il mercato. I 60 milioni restanti adesso potrebbero bastare perché il Milan del futuro non verrà più ampiamente rivoluzionato.

Rangnick oltre alla sua capacità di scovare talenti e valorizzarli (speriamo ci riesca anche al Milan), ha soprattutto un'idea di calcio moderno con ritmi intensi, veloce e rapido. Tutto il contrario del Milan degli ultimi anni con scarsa intensità e una manovra poco fluida. 

Il Milan in questo momento per ricostruirsi potrà contare su sette titolari: Donnarumma che rinnova, Romagnoli, Kalulu, Theo Hernandez, Kessie (il quale personalmente lo riporterei al ruolo di difensore centrale o terzino destro), Bennacer, Rebic e Calhanoglu, a cui si andranno ad aggiungere giocatori con caratteristiche fisiche importanti, abituati ai ritmi europei, forti fisicamente, atleticamente e che possano surclassare il ritmo e l’intensità dell’avversario, specie in Italia (Gasperini docet).

Se è vero quello che si dice, Rangnick in allenamento dà ai suoi giocatori 8 secondi per recuperare la palla e 10 secondi per concludere l’azione. In pratica è il calcio del Barcellona, del Liverpool e di tante altre grandi e piccole squadre europee (come l’Atalanta).

È un calcio nuovo solo per il dinoccolato calcio italiano.


Chi meglio di Bakayoko potrebbe fare parte di questa squadra: È alto, forte e ha tanta personalità, è in grado di dominare e di alzare un muro davanti alla difesa, oltre alla grande presenza nel gioco aereo.

Peccato per qualche comportamento non impeccabile extra campo, ma sono cose passate, ha chiesto scusa e vuole tornare.

Il Monaco ha comunicato il termine del prestito ed è tornato al Chelsea, Lampard lo ritiene fuori dal suo progetto ed è sul mercato.

Per questa operazione le condizioni economiche saranno fondamentali, magari anche per lui si può parlare di un prestito biennale con diritto/obbligo di riscatto, mentre Bahayokò dovrà dimezzare i 6 milioni netti che percepisce attualmente. A completare il rombo di centrocampo con Bennacer e mi auguro Bahayokò e Szoboszlai, a giocare dietro le due punte ci sarà Calhanoglu, sempre più protagonista nel ruolo di trequartista.

Su Szoboszlai adesso c’è forte il PSG, il Milan è stato vicinissimo a prenderlo nel mercato di gennaio, poi la questione Boban ha stoppato il trasferimento. 

Credo che nel caso non arrivi Szoboszlai, il Milan possa allora passare dal 4-4-2 a rombo al 4-2-3-1, con Bennacer e Bakayokò davanti la difesa, Castillejo a destra, Rebic a sinistra e Calhanoglu trequartista dietro all’unica punta Jovic.



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