| UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI |

Un Milan tutto straniero

di Tuccio2010,  07 Marzo 2020

In casa Milan c'è una nuova e appassionata telenovela. Gazidis aspettava il momento opportuno e ha fatto fuori Boban. Il caratterino da “Zorro” ha giocato un brutto scherzo al croato. Non c’è ancora l'ufficialità, gli avvocati stanno trattando la buonuscita per fare in modo che Boban possa tornare alla Fifa. Sembra segnato anche il futuro di Maldini e Massara, forse a Maldini lasceranno la facoltà di scegliere, ma resterebbe con meno spazio e con gli obblighi e i doveri di lavorare in subordine a Rangnick e Gazidis. 

Paolo ovviamente non sarà interessato a restare, mentre per Massara sarà addio a fine stagione, così in attesa dell’arrivo ufficiale del tecnico-manager Rangnick, la parte sportiva dovrebbe essere affidata a Almstad e Moncada sotto la supervisione di Ivan “Il Terribile”.

Boban e Maldini vanno via e quasi sicuramente lasceranno la squadra anche Pioli e Ibrahimovic. Elliott e Gazidis ricominciano da zero, ma la storia del Milan e dei suoi tifosi non merita questa situazione, ma stabilità e una programmazione chiara. 

Questa ennesima rivoluzione avrà ripercussioni forti sul mercato, considerato anche che la volontà di Gazidis resta quella di non andare oltre i due milioni di stipendio.

Una società normale in queste settimane progetta il suo futuro e non crea tutto questo caos. Anche se non ufficialmente credo che i giochi sono fatti: Rangnick e Gazidis si accorderanno sui giocatori e affideranno a Moncada e Almstad la conclusione delle operazioni. A questo punto Raiola metterà in atto le sue minacce, portando via i suoi assistiti: Donnarumma, Antonio, Gigio, Bonaventura e Romagnoli. Mino non è certo il tipo che crede alle  favole.


Elliott non è servito per rilanciare il Milan, credo che non abbia ancora capito che è arrivato il momento di venderlo, ma a quanto sembra è intenzionato invece a tenerlo, però non può affidare tutte le decisioni ad un unico uomo. I giornali ricamano probabilmente un po' troppo sulle notizie, ma se anche “BILD” riporta la situazione del Milan e la posizione di Rangnick, come l'uomo selezionato per prendere il posto di Pioli con un ruolo da manager all'inglese, vuol dire che la strada è quella giusta.

Rangnick sarà a Milanello la prossima estate con tanto di staff e di collaboratori, i giochi sono già fatti e non stupisce che Boban e Maldini si possano defilare proprio adesso. Elliott e Gazidis hanno l’obbligo di fare chiarezza con i tifosi milanisti. Quali sono in questo momento i programmi?

Speriamo che non si comprometta tutto il lavoro compiuto, la squadra comincia ad avere un’identità nonostante le cessioni importanti, si è dato ordine al bilancio, lavorando con serietà. Elliott e Gazidis hanno fiducia in Pioli, quindi Rangnick verrebbe in Italia a dirigere la parte sportiva, Gazidis avrà sicuramente le idee chiare, esegue gli input che gli arrivano dall’alto, ma deve necessariamente uscire dal silenzio per evitare equivoci e fraintendimenti.

I dirigenti passano, e i calciatori restano? Cosa ne sarà di Ibra, di Gigio e tutti gli altri? 

Una spiegazione anche per sommi capi in questo momento è d’obbligo, personalmente credo che Maldini resterà fino alla fine per lealtà nei confronti del Milan e che il suo posto verrà preso da Rangnick, con Almstad e Moncada che faranno nel frattempo il mercato. Pioli forse resta, e se si formerà una squadra under 23 con stipendio contenuto sotto i 2 milioni,  mandando via tutti gli altri, finalmente si azzererà il deficit.


Solo una settimana fa i tifosi dell'Atalanta sono stati tenuti lontani dal Gewiss Stadium a causa dell'emergenza Coronavirus, dopo una settimana e con il protrarsi dell‘emergenza sanitaria i tifosi  non sono stati considerati più a rischio contagio e sono andati in trasferta a Lecce. Mi domando, allora, il motivo per cui ai tifosi del Milan non è stato concesso di andare in trasferta a Torino. 

La differenza tra la partita di Bergamo di sette giorni fa e quella di Lecce, è di aver sottoposto i tifosi bergamaschi all’arrivo nella zona di prefiltraggio, prima dell’accesso ai tornelli, al termoscanner e alle prescrizioni di protocollo che il Ministero della Salute prevede per gli arrivi negli aeroporti. Non capisco la ragione per la quale i tifosi del Milan non vengono trattati nella stessa maniera. A Torino forse non hanno i soldi per il termoscanner, oppure si portano immancabilmente avanti gli interessi di qualcuno.

La Federazione anche se in ritardo ha finalmente preso delle decisioni nette. Le scelte possono essere discutibili, poco coerenti, ma una federazione deve sempre avere un piano in qualsiasi situazione, senza lasciarsi guidare dalle direttive di altri. 




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